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Nulla è più pratico di una buona teoria

Il sito DrValerio.com nasce dal desiderio di impegnarmi nella divulgazione di cultura psicologica.

La psicologia, quando muoveva i primi passi, promuoveva l’idea che la verità ci avrebbe reso liberi. Alcuni pionieri hanno cercato di comprendere la psicologia misurandone il comportamento, mentre altri si sono focalizzati sul descrivere i processi cognitivi (i pensieri). Oggi, grazie alla ricerca e alle neuroscienze, conosciamo meglio la mente e il suo rapporto con il cervello e con il corpo. Oltre a questo, molti autori dopo, sappiamo che la verità non rende liberi se non si sa come usarla. Quindi, come usare la psicologia per stare meglio?

Questa idea può essere interpretata in modi diversi. I due estremi sono: dedicarsi alla teoria e (lavorare solo sui pensieri) o concentrarsi sulla pratica (lavorando solo sul corpo e sui comportamenti). Non credo che una strada sia migliore dell’altra, entrambe hanno vantaggi e limiti. A volte la teoria risulta fine a se stessa e poco spendibile, mentre la pratica può impedire la crescita e l’autonomia.

Praticare la teoria

Come diceva Kurt Lewin, nulla è più pratico di una buona teoria. Quindi se una teoria non è pratica, non è una buona teoria e vale la pena migliorarla. In psicologia lavorare solo sui pensieri rischia di lasciare disorientati. E lavorare solo sul corpo o sui comportamenti tende a non offrire risultati a lungo termine. Per questo, è importante tenere in considerazione sia la mente che il corpo, per studiare soluzioni che soddisfino entrambi.

Con questa visione in mente ho approfondito lo studio della psicoterapia cognitivo comportamentale, della psicoterapia razionale emotiva e comportamentale, della psicoterapia metacognitiva e della sessuologia, diventando uno psicologo psicoterapeuta sessuologo. Nel tempo, visto che non si può fare tutto, mi sono specializzato nel lavorare con adulti e coppie nella cura dei disturbi psicologici e nel potenziamento del benessere psicologico.

Su DrValerio.com puoi trovare alcune informazioni su come e dove lavoro e delle riflessioni su temi psicologici e di attualità.

Dr. Valerio Celletti

Quando contattare uno psicologo?

Lo psicologo è il professionista sanitario specialista nel campo della mente. Quindi si contatta uno psicologo ogni volta che si ritiene di aver bisogno di assistenza su temi di carattere emotivo o relazionale. Infatti la mente è lo strumento con cui interagiamo con il mondo, con le persone e con noi stessi, interpretando la realtà e, a volte, fraintendendola. Lo psicologo è il professionista con cui collaborare per fare chiarezza, potenziare le proprie capacità emotive e relazionali e migliorare il proprio benessere emotivo.

Quando contattare uno psicoterapeuta?

Lo psicoterapeuta è il professionista sanitario specialista nella cura dei disturbi psicologici. I disturbi psicologici sono dovuti al modo di pensare, che è in parte appreso, in parte costruito durante la propria storia di vita. In questi casi, il problema non può essere risolto solo cambiando ambiente o comportandosi diversamente, ma imparando a conoscere se stessi e allenandosi a gestire più efficacemente la propria mente. Lo psicoterapeuta è il professionista con cui collaborare per curare i dolori emotivi e per costruire un rapporto più salutare con se stessi.

Quando contattare un sessuologo?

Il sessuologo è il professionista sanitario (psicologo o medico) specialista nei disturbi sessuali. I disturbi sessuali sono tutte le difficoltà che compromettono il benessere sessuale. Generalmente i disturbi sessuali sono prodotti da cause psicologiche, ma in alcuni casi possono essere dovuti a origini biologiche. A seconda della causa, è opportuno rivolgersi a un sessuologo psicologo o a un sessuologo medico. In ogni caso, il sessuologo è il professionista con cui collaborare per curare i problemi sessuali e migliorare il benessere sessuale.

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Il dr. Valerio Celletti esercita la professione presso i suoi studi di psicoterapia e sessuologia di Milano, Lodi, Casalpusterlengo, Piacenza e Online.

Scrivi al dr. Valerio Celletti, psicologo psicoterapeuta e sessuologo

DR. VALERIO CELLETTI

dr. Valerio Celletti Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo

Sono uno psicologo psicoterapeuta iscritto all’Ordine degli Psicologi della regione Lombardia (n. 03/14784), e sessuologo registrato all’albo della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.

Lavoro con adulti e coppie presso gli studi di psicoterapia e sessuologia di Milano, Lodi, Casalpusterlengo, Piacenza e Online. L’attività clinica si fonda sulla terapia cognitivo comportamentale. La terapia cognitivo comportamentale è un’area molto ampia composta da numerosi orientamenti. Il mio approccio alla psicologia fa riferimento principalmente alla schema theory (cbt classica), alla rational emotional behavior therapy (rebt) e alla metacognitive therapy (mct).

Formazione

Ho conseguito con lode la laurea in psicologia clinica e neuropsicologia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e studiato tecniche del colloquio clinico presso lo studio associato A.R.P. di Milano, psicodiagnostica presso l’Istituto Italiano Rorschach e Psicodiagnostica Integrata (IRPSI) di Milano, sessuologia presso l’Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata (AISPA) di Milano e l’Istituto Internazionale di Sessuologia, Istituto Ricerca e Formazione di Firenze, psicotraumatologia presso l’Associazione per l’EMDR in Italia, psicoterapia cognitivo comportamentale presso il centro Studi Cognitivi di Milano e terapia razionale emotiva e comportamentale presso l’Albert Ellis Institute di New York.

Gli attestati principali sono disponibili in una pagina dedicata alle certificazioni di qualità. Leggi il curriculum vitae completo del dr. Valerio Celletti.

Collaborazioni

Prima di dedicarmi principalmente alla libera professione, ho collaborato con il Centro PsicoSociale dell’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano, con l’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria e con il dipartimento di psicologia dell’Ospedale San Carlo.

Ho sempre creduto nell’associazionismo e nella cooperazione, dedicando molto tempo ai gruppi e alla vita di associazione. Sono stato presidente dell’associazione Giovani Psicologi della Lombardia, socio formatore dell’associazione Buen Vivir: cultura e pratica del vivere bene e dell’associazione Dentro Un Quadro ed attualmente sono socio della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva SITCC (n. 5051) e della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.

Progetti

Credo nell’importanza della divulgazione di cultura del benessere e che la psicologia possa essere di fondamentale utilità per il miglioramento della qualità della vita.

Immagine del logo di BenessereSessuale.comSu queste basi nel 2012 ho fondato il progetto BenessereSessuale.com in cui promuovo la cultura del benessere nella sessualità.

Nel 2013 ho ideato e promosso il progetto dei corsi prematrimoniali laici, creando il primo progetto patrocinato dal comune di Milano per il sostegno laico alle coppie che desiderano sposarsi.

Dal 2015 al 2017 ho collaborato al progetto StandUPificio per la promozione del benessere psicologico per le persone colpite dal disagio della disoccupazione.

Logo psicologia DrValerio.com Valerio CellettiNel 2017 ho avviato il sito DrValerio.com. Su questo sito posso condividere riflessioni di psicologia su tutti gli argomenti di mio interesse.

Attività clinica

Dal 2012 esercito la libera professione a Milano, Casalpusterlengo, LodiPiacenza e Online presso gli studi di psicoterapia e sessuologia.

Visita la pagina dello studio di psicoterapia per vedere gli indirizzi delle sedi o per avere maggiori informazioni sulla psicoterapia a distanza. Per contattarmi, telefona o scrivi usando questi contatti:

Dr. Valerio Celletti

Cosa tratto:

Ansia e paura

L’ansia e la paura sono emozioni naturali e transitorie che possono diventare dolorose e costanti.

L’ansia può creare problemi per una larga parte della popolazione. Secondo il DSM V, le percentuali cambiano a seconda della diagnosi.

Il più frequente è il disturbo d’ansia generalizzata (9%), seguito dalla fobia (7-9%) e dalla fobia sociale (7%). Il panico (2-3%) può manifestarsi in modo occasionale (11,2%). L’ansia da separazione è più presente nei bambini (4%) che negli adulti (1,9%) come il mutismo selettivo (0,03-1%).

I problemi d’ansia tendono a produrre reazioni fisiche intense e confusionarie che possono complicare il contatto con se stessi. Questa e altre difficoltà possono innescare condotte di evitamento che contribuiscono al mantenimento del problema.

Depressione e tristezza

La depressione è una sindrome connotata principalmente dalla dolorosità della tristezza. Nonostante ciò, emozioni altrettanto importanti sono il disgusto, la rabbia verso gli altri e la paura della tristezza.

La depressione emerge spesso tra i 18 e i 30 anni, coinvolgendo circa il 7% della popolazione.

La depressione, nei momenti di crisi acuta, tende a manifestarsi con inedia e affaticabilità cronica accompagnate da una filosofia di vita rigida e ostile verso gli altri.

Disforia di genere

Nella disforia di genere esiste un’incongruenza dolorosa tra il genere assegnato e il genere percepito/espresso. Il problema da risolvere non risiede necessariamente nell’incongruenza. È possibile lavorare sul genere di nascita, sul genere percepito o sulle conseguenze del convivere con la disforia.

La disforia di genere coinvolge persone nate maschi nello 0,005-0,014% dai casi e persone nate femmine nel 0,002-0,003% dei casi.

I problemi di disforia di genere tendono a favorire un rapporto ostile e controllante verso il proprio corpo e a creare difficoltà nella relazione con gli altri.

Disfunzioni sessuali

Si considera disfunzione sessuale tutto ciò che danneggia il benessere sessuale. Volendo farne un elenco, sono: eiaculazione ritardata, disturbo erettile, disturbo dell’orgasmo femminile, disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile, disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione, disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile e eiaculazione precoce.

I problemi sessuali sono molto diffusi nella popolazione. Si presentano occasionalmente nella vita di ogni persona e diventano un problema solo quando vengono considerati tali per frequenza o significato, personale o relazionale.

Le disfunzioni sessuali tendono ad avere conseguenze sulle relazioni di coppia e sull’autostima.

Dissociazioni

La dissociazione è un’esperienza di sconnessione o discontinuità della normale integrazione di coscienza, memoria, identità, emotività, percezione, rappresentazione corporea, controllo motorio e comportamento. Per questo, i sintomi dissociativi sono esperienze comuni alla base di ogni problema psicologico. I disturbi dissociativi non sono caratterizzati da una singola esperienza dissociativa, ma piuttosto da una struttura fortemente frammentata.

Il disturbo dissociativo dell’identità può riguardare l’1,5% delle persone, l’amnesia dissociativa l’1,8% e il disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione il 2%.

Le esperienze dissociative possono avere innumerevoli conseguenze emotive. La dissociazione viola il senso di continuità con cui tendiamo ad interpretare il mondo, producendo possibili conseguenze sia sul proprio modo di vedere il mondo, sia di vedere se stessi.

Disturbi di personalità

I disturbi di personalità insorgono durante l’adolescenza e influenzano il funzionamento emotivo durante l’età adulta. Un funzionamento emotivo rigido e inconsapevole tende a creare problemi nel confronto con una realtà che richiede compromessi e strategie flessibili.

L’elenco completo dei disturbi di personalità comprende la personalità paranoide (2,3-4,4%), schizoide (3,1-4,9%), schizotipica (3,9%), antisociale (3,3%), borderline (1,6-5,9%), istrionica (1,84%), narcisistica (6,2%), evitante (2,4%), dipendente (0,49%) e ossessivo-compulsiva (2,1-7,9%).

Le conseguenze dolorose di un disturbo di personalità si possono manifestare nel confronto con il quotidiano. Alcuni stili di vita possono essere sufficientemente compatibili con i disturbi di personalità ed evitarne l’esacerbarsi. Questa relazione con l’ambiente fa sì che i disturbi di personalità diventino evidenti solo in certi contesti relazionali.

Disturbo bipolare e disturbi correlati

Il disturbo bipolare si manifesta con un’alterazione strutturale dell’umore caratterizzata da intensità, imprevedibilità e confusione.

Il disturbo bipolare I si presenta nello 0,6% della popolazione, il bipolare II nello 0,3% e il disturbo ciclotimico nello 0,4-1%.

I cambiamenti prodotti dal disturbo bipolare tendono ad avere conseguenze sull’identità della persona. Vivere periodi di frenetica attività alternati a momenti di profonda apatia rende difficile costruire un’idea coerente di sé.

Impulsività e rabbia

La rabbia è un’emozione naturale fortemente votata all’azione. Un contatto doloroso e opaco con la rabbia può portare a condotte impulsive o violente.

I problemi di impulsività sono molto diffusi. Nei bambini il disturbo dell’umore dirompente riguarda tra il 2 e il 5% della popolazione. Il 2,7% delle persone soffre di disturbo esplosivo intermittente, mentre nel 4% è possibile individuare un disturbo della condotta. La diffusione della rabbia in certi contesti è così comune da aver portato a pensare etichette come l’air rage (rabbia in aereo), la mouse rage (rabbia in ufficio), la road rage (rabbia in automobile) o la trolley rage (rabbia al supermercato).

Difficoltà nella gestione della rabbia possono produrre problemi relazionali o sociali, soprattutto nel caso in cui i comportamenti impulsivi violino la legge. Viceversa, la consapevolezza della propria incapacità di gestirsi può portare a evitamenti di situazioni in cui si ha paura di se stessi e delle proprie reazioni.

Insonnia

I disturbi del sonno-veglia sono numerosi e riguardano tutte le sfumature della qualità del sonno. I sintomi più diffusi riguardano l’eccesso o la mancanza di sonno.

L’insonnia riguarda il 10-15% della popolazione, mentre l’ipersonnolenza il 5-10%.

I disturbi del sonno possono avere grandi conseguenze sulla qualità della vita e sulla salute, e, nonostante l’autonomia diagnostica, tendono a manifestarsi in concomitanza con altri disturbi. Quando è presente comorbilità, i disturbi del sonno possono aggravare gli altri problemi impedendo di gestirli adeguatamente.

Ossessioni e compulsioni

Il pensiero ossessivo è un pensiero rigido e poco consapevole che può portare a comportamenti compulsivi che non si riesce a gestire volontariamente.

Il disturbo ossessivo compulsivo è presente nell’1,2% della popolazione. Il dimorfismo corporeo riguarda il 2,4% della popolazione, mentre il disturbo da accumulo il 2-6% riguardando soprattutto persone con più di 55 anni. Infine sono presenti la tricotillomania nell’1-2% della popolazione e il disturbo da escoriazione nell’1,4%.

Un funzionamento ossessivo compulsivo tende a limitare la libertà d’azione rendendo ripetitivo e insoddisfacente il quotidiano. Tale insoddisfazione diventa più evidente nelle relazioni di coppia e con il trascorrere del tempo.

Parafilie

Le parafilie sono pensieri o comportamenti socialmente ritenuti “atipici” nel produrre benessere sessuale.

Tra le parafilie è possibile individuare il disturbo voyeuristico (12% maschi e 4% femmine), esibizionistico (2-4%), frotteuristico (30%), da masochismo sessuale (2,2% maschi e 1,3% femmine), da sadismo sessuale (2-30%), pedofilico (3-5%), feticistico e da travestitismo (3%).

Diagnosticare una parafilia non ha necessariamente delle conseguenze significative. Se gestibili e volontarie, le parafilie possono favorire il benessere sessuale. Nel caso in cui invece siano esclusive, le parafilie riducono la varietà dell’intimità innescando problemi nelle relazioni di coppia.

Problemi di coppia

Le relazioni di coppia possono essere vissute in innumerevoli modi. Tratti in comune sono la ricerca di vicinanza e intimità tra i partner. Indipendentemente dal modo in cui si sta insieme, possono nascere dei problemi come conseguenza di un evento o del naturale scorrere del tempo.

Tutte le coppie hanno difficoltà. Difficoltà relazionali, comunicative, sessuali, economiche, organizzative o decisionali.

I problemi di coppia, se non risolti, tendono a creare equilibri dolorosi o a scegliere di interrompere la relazione di coppia. Convivere con equilibri dolorosi può innescare ulteriori problemi emotivi e spingere a comportamenti precedentemente impensabili.

Schizofrenia e altri disturbi psicotici

I disturbi psicotici riguardano l’alterazione del contatto con la realtà tramite allucinazioni, deliri, pensieri disorganizzati e comportamenti anormali.

La schizofrenia è diffusa tra lo 0,3-0,7% della popolazione, mentre il disturbo schizoaffettivo riguarda lo 0,3% e il disturbo delirante lo 0,2%.

Soffrire di un disturbo psicotico tende a creare un’esperienza difficile da condividere con gli altri. L’esperienza particolare di questa patologia richiede un’ottima capacità di organizzare i propri pensieri per muoversi coerentemente in una realtà percepita in modo disordinato.

Somatizzazioni

I disturbi somatici sono problemi fisici innescati involontariamente da chi ne è vittima. Questo significa che il funzionamento emotivo della persona innesca meccanismi fisici che producono fastidi, dolori, infiammazioni e reazioni autoimmuni reali che, però, possono essere risolti solo modificandone la causa intrapsichica.

Il disturbo da sintomi somatici è presente circa nel 5-7% della popolazione, mentre l’ansia di malattia nel 10% delle persone.

I problemi psicosomatici tendono ad avere conseguenze sia sulla salute fisica sia sul modo di vivere di chi ne soffre. Se non riconosciuti, vengono confusi per problemi di salute privi di riscontro medico e possono portare ad una forte paura per la costante sensazione di insicurezza.

Traumi e stress

Il trauma è una ferita conseguente una sollecitazione che supera la personale capacità di gestirla. Persone con approcci differenti possono vivere esperienze simili con risultati molto diversi. Quando ci si riferisce a situazioni impegnative quotidiane che continuano a sollecitare nel tempo, una conseguenza può essere lo stress.

Nel corso della vita l’8,7% delle persone può aver sofferto di un disturbo da stress post-traumatico.

Conseguenza di traumi e stress, oltre alla sintomatologia specifica, tende ad essere l’irrigidimento del proprio modo di pensare. Spesso affrontare situazioni difficili rende più impellente il bisogno di una strategia efficace e può portare ad ancorarsi alle soluzioni disponibili. Questo approccio, poiché irrigidisce il modo di pensare, può rendere più vulnerabili a successivi traumi.

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Valerio Celletti

Psicologo clinico, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e Sessuologo clinico iscritto a OPL, SITCC e FISS. Lavora a Milano, Casalpusterlengo, Lodi, Piacenza e Online. Per informazioni, scrivere a valerio.celletti@gmail.com

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