Non riesco a eiaculare, c’è un rimedio?

il sessuologo rispondeDomanda

Ho 48 anni ed ho scoperto la mia omosessualità da circa 15 anni. Fino ad oggi mi sono solo masturbato pensando o guardando immagini e video di altri uomini.

In questi anni mi sono sempre innamorato di uomini etero e ai quali non ho mai rivelato i miei sentimenti, io non mi sono mai rivelato con nessuno. In una chat ho conosciuto un uomo come piace a me. Alto, moro, bello, intelligente, non effeminato e insospettabile. Abbiamo fatto subito sesso ed io non sono riuscito a eiaculare. Ci stiamo vedendo e frequentando e ci piacciamo parecchio. Stiamo benissimo insieme ed il sesso è meraviglioso, mi fa fare tutto quello che voglio, ma non riesco mai ad eiaculare o, come si dice, a “venire”.

Il problema succede anche a casa, pensando a lui, me lo immagino nudo e non riesco ad eiaculare se con enorme fatica.

Vorrei sapere cosa mi sta succedendo e se c’è un rimedio.

Grazie

Risposta

Gentile lettore, la ringrazio per aver scelto di condividere con il suo dubbio che riguarda un problema che va avanti da molti anni.

Ricapitolando, se ho capito bene, lei durante la masturbazione riesce ad eiaculare senza difficoltà, ma durante i rapporti sessuali con un partner molto piacevole non riesce a fare altrettanto. Questa difficoltà si manifesta a 48 anni, durante i primi contatti con la sessualità di coppia. Date queste premesse, stiamo facendo riferimento a un problema che potrebbe essere descritto come eiaculazione ritardata, primaria, situazionale, con impossibilità all’orgasmo nella totalità dei casi di coppia e con difficoltà all’orgasmo durante la masturbazione individuale.

Cosa sta succedendo?

La sessualità è un meccanismo istintivo relativamente semplice. L’atto del sesso può essere descritto con chiarezza dal ciclo di risposta sessuale e, di suo, metterlo in pratica non richiede interventi correttivi che ne permettano il funzionamento. Quando capita una disfunzione sessuale, generalmente il corpo non riesce a funzionare come potrebbe a causa di un approccio inefficace alla sessualità.

In questo senso, il suo corpo ha tutti gli strumenti per arrivare all’orgasmo. Ne ha dimostrazione da tutte le occasioni in cui è riuscito a raggiungere l’orgasmo masturbandosi guardando immagini o video pornografici. Il suo approccio cambia drasticamente quando coinvolge, dal vivo o pensandola, una persona con cui ha un rapporto reale.

Il disturbo dell’eiaculazione ritardata è un problema dalle numerose sfaccettature. Non esiste un unico pensiero che inneschi l’eiaculazione ritardata, come non esiste un’unica soluzione. Il suo approccio è determinato dal significato che sta attribuendo al suo partner. È un significato che è possibile abbia difficoltà a definire a parole, ma che contribuisce a condizionare il suo benessere sessuale.

Superare una disfunzione sessuale

Per la maggior parte delle persone può essere difficile mettere a fuoco il proprio punto di vista. Guardiamo e interpretiamo il mondo con pensieri che spesso percepiamo come spontanei, quasi fossero la naturale conseguenza del mondo che ci circonda. Di solito non ci accorgiamo di quanto stiamo pensando, finché non ci troviamo a voler spiegare il nostro punto di vista a qualcuno realmente interessato a comprenderlo, o finché non incappiamo in un problema emotivo che desideriamo risolvere.

Nel suo caso, immagino che possa risultarle complesso esplorare il proprio punto di vista da solo. Questo non tanto perché sia un punto di vista impossibile da esplorare, ma perché ho il dubbio che lei possa aver convissuto per troppi anni con le sue difficoltà senza condividerle a sufficienza con altre persone. Isolarsi favorisce la confusione e la fusione tra il proprio punto di vista e la realtà che la circonda. Ripetersi incessantemente gli stessi ragionamenti per anni può impedire di vedere la differenza tra la propria opinione e la realtà.

Credo quindi che trarrebbe giovamento dal collaborare con un sessuologo che possa aiutarla a riprendere le fila degli ultimi 30 anni del discorso, cercando di comprendere il senso del suo approccio alla sessualità e, di conseguenza, capire come usarne uno più efficace sia per la sua relazione attuale, sia per il suo benessere sessuale.

Spunti di riflessione per superare la sua eiaculazione ritardata

Nella sua domanda, scrive che negli ultimi 15 anni ha sempre evitato di rivelare i propri sentimenti alle persone di cui si innamorava. Credo che questo approccio l’abbia ostacolata enormemente nel fare esperienza nella sessualità. Lei oggi mi scrive per ragionare sulla sua impossibilità a raggiungere l’orgasmo in coppia, ma altrettanto sarebbe stato consigliabile contattare un sessuologo diversi anni fa. Quindi, se vuole iniziare a mettere a fuoco la particolarità del suo punto di vista, non si soffermi solo sul presente.

Il suo modo di pensare alla sessualità sembra permeato da una serie di considerazioni che finiscono per rappresentare l’altro più come un problema che come un tema desiderabile. Ho quindi il dubbio che esista una sua tendenza a vedere gli uomini contemporaneamente desiderabili e pericolosi. Se questo fosse un suo punto di vista, è possibile che svilupparlo e comprenderlo in maniera più approfondita potrebbe permetterle di vivere il sesso e la relazione di coppia come soprattutto desiderabile e solo lievemente pericolosa. Esistono dei rischi nell’esporsi, ma in alcuni casi i risultati possono far sì che ne valga la pena.

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti.

Dr. Valerio Celletti

Studio di psicoterapia e sessuologia Dr. Valerio Celletti

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