L’eiaculazione femminile (o squirting), potrebbe nascondere un problema di salute?

Domanda

Caro Dottore
le scrivo per un “problema” che probabilmente e’ solo una preoccupazione ingiustificata.
Sono sposato da 15 con una bellissima donna orientale di 5 anni più giovane di me. Questi primi 15 anni insieme sono stati fantastici e benedetti dall’arrivo di due bambini che ora hanno 13 e 10 anni.
Anche l’intesa sessuale è molto buona, secondo me. Il “problema”, se possiamo definirlo tale, è che lei negli ultimi rapporti, ha avuto la cosiddetta “eiaculazione femminile” o “squirting” secondo un termine usato in certi video erotici.

La cosa è stata accolta con grande stupore da entrambi e certamente anche con piacere (soprattutto da parte della mia vanità); tuttavia poi ci ho ripensato e mi è venuta qualche preoccupazione: come mai questa “novità” a 43 anni, quando il tempo del massimo vigore è già passato? Potrebbe questa cosa nascondere un problema di salute?

Il liquido emesso (in gran quantità, tale praticamente da allagare il letto) era biancastro, non denso. Devo anche dire che gli orgasmi (multipli) di mia moglie sono sempre stati molto intensi e parecchio rumorosi.

Probabilmente le mie preoccupazioni le sembrano ingenue, le chiedo scusa in anticipo.

Il sessuologo risponde - L’eiaculazione femminile (o squirting), potrebbe nascondere un problema di salute?

Risposta

Gentile lettore, la sua domanda è importante per diversi motivi. Da un lato offre l’occasione di parlare di eiaculazione femminile, argomento su cui spesso c’è molta confusione, e dall’altro permette uno sguardo sul modo in cui può evolversi il benessere sessuale all’interno di una relazione di coppia duratura.

L’eiaculazione femminile, o “squirting”

Curiosamente, l’eiaculazione femminile è un tema su cui si sente dire tutto e il contrario di tutto. L’eiaculazione femminile è un argomento piacevole che può dare adito a preoccupazioni solo se lo si approccia partendo da informazioni poco attendibili. Quindi per risponderle potrebbe essere utile spiegare brevemente in cosa consiste quella che chiamiamo eiaculazione femminile o, più correttamente, “squirting”.

Iniziando dal nome, il termine inglese è più corretto dell’equivalente in italiano. Infatti parlare di eiaculazione contribuisce a creare confusione sulla natura del liquido emesso, mentre il termine inglese “squirt”, che letteralmente significa schizzo o zampillo, descrive l’esperienza in modo più neutro. Durante l’eiaculazione femminile, la donna espelle del liquido che non ha nulla in comune con lo sperma, con la sua composizione o con le sue funzioni.

Cos’è l’eiaculazione femminile e da dove arriva?

L’eiaculazione femminile consiste nel rilascio di un certa quantità di liquido da parte di alcune ghiandole presenti all’interno della vagina. Le ghiandole di Skene possono produrre più o meno liquido senza che questo abbia impatto sulla salute.

L’esperienza dello squirting è alla portata di molte donne, ma non di tutte. Molte persone hanno le caratteristiche anatomiche necessarie per produrre l’eiaculazione femminile, mentre altrettante non possono innescarla. La differenza anatomica che permette o meno questo fenomeno si determina durante i primi mesi di gestazione. Prima della nascita, il corpo possiede le potenzialità di svilupparsi in entrambi i generi per poi differenziarsi verso il terzo mese. Le ghiandole di Skene sono il modo in cui si possono sviluppare le cellule che in un corpo maschile sarebbero andate a costituire la prostata. A seconda del modo con cui si sviluppano, le ghiandole di Skene possono permettere l’eiaculazione femminile oppure no.

Nonostante molte donne possano innescare l’eiaculazione femminile, questo fenomeno non accade spesso. Per spiegare il concetto facendo riferimento a un dato più conosciuto, tutte le donne possono innescare l’orgasmo, ma non tutte ci riescono. Spesso molte persone sentono di avere bisogno di un approccio specifico per innescare il proprio orgasmo, ma non riescono a farlo in tutte le occasioni. La discriminante è la consapevolezza di sé e del proprio corpo. Come per l’orgasmo, la consapevolezza di se stessi e del rapporto con il proprio corpo sono abilità importanti alla base dell’innesco dell’eiaculazione femminile. Svilupparle può permettere a molte donne di innescare l’eiaculazione femminile.

Come mai questa novità a 43 anni?

Quindi, come spiegato, sviluppare consapevolezza di sé e del proprio corpo può richiedere tempo. Nella sua domanda, si dice preoccupato di questa novità che è arrivata dopo che “il periodo del massimo vigore è già passato”. La invito a considerare la possibilità che il periodo del massimo vigore sessuale non corrisponda al vigore muscolare generale, ma piuttosto alla consapevolezza e all’uso efficace delle possibilità offerte dal corpo. In questo senso, un corpo giovane di solito riesce a provare piacere anche se usato in modo approssimativo, ma lo stesso corpo potrebbe provare molto più piacere se utilizzato con maggiore consapevolezza. Con l’avanzare dell’età il corpo tende a perdere di vigore muscolare, ma, salvo gravi disabilità, questo processo naturale può essere ampiamente compensato e superato da una maggiore consapevolezza.

Da quello che scrive, sembra di capire che sua moglie in questo periodo abbia fatto una scoperta su come funziona il suo corpo. Una volta compreso come fare, sua moglie può scegliere se favorire lo squirting o ignorarlo evitandone l’innesco. Data la natura muscolare dell’orgasmo, è probabile che sua moglie abbia piacere a innescare l’orgasmo con squirting per sentire piacere ed aumentare il proprio benessere sessuale.

Questa esperienza non sottende nessun problema di salute.

Continuate a coltivare il vostro benessere sessuale e credo che scoprirete che, forse, il periodo del massimo benessere deve ancora arrivare.

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti.

Dr. Valerio Celletti

Studio di psicoterapia e sessuologia del dr. Valerio Celletti con servizio di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e psicoterapia online. DrValerio.com - psicoterapia cognitivo comportamentale

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