Il sessuologo risponde – 14 – Noia sessuale e coppia aperta


Due persone sposate da 25 anni, vittime della noia sessuale, decidono di sperimentare la coppia aperta per risolvere un problema di desiderio sessuale. Ma agire senza aver risolto il problema rischia di essere controproducente. Prima è meglio risolvere la noia e dopo, se si vuole, sperimentare la coppia aperta.


Domanda

Salve, ho il seguente problema. Ho 41 anni e mia moglie 43. Stiamo insieme da circa 25 anni, perciò da ragazzini… Abbiamo una figlia di 7 anni.

Negli ultimi anni abbiamo notato una sempre più carente vita sessuale e amorosa. Addirittura a volte, soprattutto a me, sopraggiunge la noia sessuale. Quindi, quando facciamo sesso, a volte è un’esperienza brutta per entrambi… Ho detto sesso, perché l’amore ormai non ci riusciamo più a farlo… (premetto che abbiamo anche problemi di lavoro).

Io e lei ne abbiamo parlato e riparlato, ma non riusciamo a migliorare la situazione. Ci siamo anche dati la libertà di coppia, ma non è servito a molto, soprattutto a me… Io vorrei ritrovare la voglia di rifare l’amore con una donna, e non solo il sesso.

Detto questo, che è una sintesi di ciò che succede a noi, spero di aver spiegato abbastanza bene il nostro problema…

La ringrazio per il tempo dedicatoci e buona giornata.

il sessuologo risponde - 14 - Noia sessuale e coppia aperta

Rubrica a cura del dr. Valerio Celletti

Risposta

Gentile lettore, grazie per aver condiviso la sua esperienza con me e i lettori del sito.

Come descrive, la vostra relazione ha una storia lunga, vi frequentate da quando avevate rispettivamente 16 e 18 anni e probabilmente la vostra relazione è l’unica relazione di coppia significativa che avete avuto modo di sperimentare.

Ad oggi, aprire la relazione ad altre persone è stato un esperimento che avete deciso di affrontare insieme. Alla base di questa scelta, esiste probabilmente una distinzione tra il benessere sessuale che ricercate entrambi e la priorità che continuate a riconoscere al rapporto di coppia o alla famiglia. Forse il ragionamento di fondo potrebbe essere riassunto in: “desideriamo essere sessualmente soddisfatti, ma dato che non ci riusciamo più in coppia, guardiamo altrove e rimaniamo insieme per affetto e per nostra figlia”.

La soluzione che avete scelto di adottare racconta molto di voi, delle vostre idee e del vostro legame, ma ho il dubbio che perda di vista la ricerca di una soluzione.

Infatti il problema iniziale è rimasto. Da alcuni anni soffrite entrambi di un calo del desiderio sessuale e la sessualità ne ha risentito diventando meno frequente e meno piacevole, lasciando spazio perché emergesse noia e iniziassero delle riflessioni poco chiare sul vostro rapporto con il sesso e con la sessualità. Ripartiamo da questo.

Non dimentichiamo i 20 anni di desiderio sessuale

Da quanto descrive, da alcuni anni state provando entrambi un calo del desiderio sessuale. Data la vostra soluzione che guarda all’esterno della coppia, sembra che abbiate attribuito il calo del desiderio alla vostra routine. In questo senso, credo che forse non abbiate riconosciuto il calo del desiderio come un’espressione del vostro modo di vivere il sesso e invece lo abbiate classificato come una conseguenza meccanica del vostro ripetervi nella sessualità.

Il desiderio sessuale non è un dato meccanico. Condividere della sessualità non è un processo che spegne il desiderio sessuale perché dall’altra parte c’è sempre la sessa persona. Questo è argomentabile in molti modi, ma, facendo riferimento alla storia della vostra coppia, potrebbe essere sufficiente pensare che nonostante foste voi due, il vostro desiderio è rimasto stabile per 20 anni.

Adesso, da qualche anno, il desiderio è andato calando, ma prima eravate sempre e solo voi, con i vostri gusti e il vostro corpo, e questo non ha danneggiato il desiderio nonostante siano passati 20 anni. Se il desiderio fosse davvero influenzato solo dalla varietà delle persone coinvolte, forse sarebbe calato dopo qualche mese, o qualche anno dall’inizio della relazione.

Quindi, per pensare di affrontare il problema in modo più efficace, serve rimettere in discussione questa premessa. Forse il desiderio sessuale e la possibilità di condividere amore oltre che sesso, si è danneggiata in un modo che non avete ancora compreso e che serve approfondire.

La noia sessuale nel rapporto di coppia

Nella vostra vita sessuale è emersa, lenta e inesorabile, la noia. Quando le persone parlano di noia, non tutte fanno riferimento alla stessa cosa. Esiste la possibilità che lei e sua moglie affermiate di sentirvi annoiati ma che in realtà non stiate provando esattamente la stessa cosa. Infatti la noia è un’emozione. Le persone che provano le stesse emozioni spesso si assomigliano, ma ognuno le prova a modo suo. Anche se due persone arrabbiate si gridassero contro, è possibile che entrambe siano arrabbiate per motivi diversi. Le emozioni sono utilissime per aiutare ad orientarsi nel marasma delle opinioni, ma ognuno ha pensieri e idee uniche.

In questo senso, la noia, negli ultimi anni, è emersa come conseguenza di un modo di pensare che silenziosamente è entrato in camera da letto. Può essere stato prodotto dal vostro modo di vivere il sesso, ma non credo sia per la sua consuetudine. Piuttosto, il sesso è cambiato senza che ve ne siate accorti, danneggiandosi. Oppure la noia potrebbe derivare da altro. Da qualcosa accaduto nella vita familiare, professionale, amicale. Nel suo racconto accennava ad alcuni problemi di lavoro, è possibile che il lavoro o gli eventi ad esso collegati abbiano un ruolo nella genesi della noia?

In quel caso, forse siamo davanti a un fraintendimento. Non è la coppia ad essere colpevole di non essere in grado di sollecitare il desiderio, ma piuttosto la coppia potrebbe esser stata vittima di problemi nati altrove. In questa prospettiva, la coppia passerebbe da essere colpevole/responsabile, ad essere vittima/capro espiatorio.

Le relazioni extraconiugali consensuali, cioè la coppia aperta

Vivere una relazione aperta è una decisione importante e complessa. Per alcune persone, vivere una relazione di coppia aperta è un ottimo modo di vivere il benessere nella sessualità in assenza di vincoli di esclusività. La coppia aperta di solito è un modo di vivere la relazione di coppia basato sull’esplorazione, sulla condivisione e sulla compersione.

In questo caso, la scelta di rendere aperta la vostra relazione, per come viene descritta, non sembra nascere solo da un desiderio di apertura, ma piuttosto sembra essere un tentativo di risolvere un problema interno introducendo altri elementi. In questa prospettiva, aggiungere spezie a una ricetta che si sta guastando per l’aggiunta imprevista di un ingrediente, la noia sessuale, rischia di essere una soluzione confusionaria che peggiora problema. Aprire la coppia all’esterno può essere stato un tentativo utile, ma forse non riesce nello scopo di valorizzare la vostra relazione, ma piuttosto finisce per diventare un passo in vista di una transizione verso un’altra situazione.

Affrontare il problema

Mi sento di suggerirle che il modo migliore per affrontare una difficoltà di coppia, è, prima di tutto, affrontarla in coppia. Forse una volta ripreso a vivere il sesso con piacevolezza, potrebbe essere interessante aprire comunque la coppia all’esterno e condividere esperienze sessuali con altre persone; ma farlo durante un momento di crisi tende ad essere una scelta più distruttiva che costruttiva.

Per affrontare il problema, servirebbe iniziare a comprenderlo. Iniziare quindi a capire da dove sia nata la noia, come entrambi state (o stavate) vivendo il rapporto di coppia, e capire se e come può essere gestita, sia insieme sia individualmente, a seconda delle esigenze.

In altri casi, a volte le persone tendono a cercare un’evasione dal rapporto di coppia tramite il tradimento. Diversamente, voi siete riusciti a parlare del problema e a cercare insieme una soluzione. Questo credo che dica molto della vostra intimità e della vostra capacità e desiderio di affrontare le cose insieme, come coppia o come famiglia. Allo stesso tempo, penso che procedere autonomamente stia mettendo a rischio il vostro benessere di coppia e che sia quindi un elemento per cui chiedere aiuto esternamente.

Credo che potreste trarre molto beneficio dal chiedere aiuto in una psicoterapia di coppia, per lavorare sul vostro modo di vivere la coppia, il sesso e la sessualità. In seguito, è possibile che risolvere il problema e riprendere a vivere l’amore di coppia possa essere la soluzione, o che possano essere fondamenta più solide di cui avevate bisogno per aprire la coppia in modo più salutare e piacevole.

Per capire il proprio approccio al sesso, smetta di cercare la risposta in sua moglie o nelle partner che può avere occasione di avere, e provi a iniziare a comprendere come mai lei ha iniziato ad annoiarsi nel sesso. Una volta esclusa la spiegazione della routine, scoprirà che le si apriranno molte altre ipotesi su cui potrà intervenire.

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti.

Dr. Valerio Celletti

Studio di psicoterapia e sessuologia Dr. Valerio Celletti

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