Con la gravidanza sento la necessità di masturbarmi


La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti che coinvolgono il corpo e il pensare al corpo. Possono influenzare il desiderio e portare a comportamenti nuovi che è importante capire e integrare nel proprio benessere sessuale.


Domanda

Buongiorno dott. Celletti, ho 36 anni e sto vivendo la prima gravidanza, sono al settimo mese.

Vivo una bellissima storia d’amore da 12 anni col mio compagno, un uomo con cui mi sento completa e felice: parliamo, ridiamo, facciamo l’amore, viaggiamo, riflettiamo, usciamo con gli amici… tutto quello che desidero in una storia d’amore sento di viverlo.

Avrei però un dubbio: con la gravidanza sento la necessità di masturbarmi, anche tutti i giorni, e questo mi turba.

La vita sessuale con mio marito prima della gravidanza era felice (2/3 rapporti a settimana) e da quando sono incinta è cambiata ma felice: siamo scesi a un rapporto o due alla settimana, superando insieme i dubbi legati al bimbo (“gli faremo male?”) e al cambio di fisicità femminile che un po’ mi frena/frenava (ovviamente il corpo evolve per fare spazio al bimbo, es. il seno abbondante non è dolente ma non lo vivo con sessualità ma come preparazione al bimbo e non mi da più piacere).

Come dicevo, pur non sentendomi sexy, sento però la necessità di masturbarmi, accompagnati dalla visione di video su internet, che prima non sentivo la necessità di cercare. I miei ormoni sono “semplicemente” impazziti o dovrei farmi qualche domanda che non vedo?

Quando guardo siti online, mi trovo a scorrere gli elenchi di pornhub.
Guardo solo le anteprime coi fotogrammi che scorrono, i video interi mi annoiano.

Attirano la mia attenzione i video a due o tre che fanno sesso: tendenzialmente uomo+donna, oppure anche due donne che si toccano e interagiscono; più raramente anche due donne e un uomo o due uomini e una donna. Quest’ultima combinazione di eventualità mi piace nel termine in cui è un momento di complicità a tre e non una cosa uomo-centrica e donna-buchi che camminano.

Cerco video che trasmettono passione e interesse, non so… professionali (?!). Gli aspetti del coinvolgimento e della capacità di trasmettere sessualità li ho sempre apprezzati, anche in rare volte in passato prima della gravidanza, non mi trovo a cercare contenuti diversi (a volte faccio scorrere anche video con contenuti vari ma in genere mi sconvolgono e ovviamente mi allontanano dall’eccitazione anziché stimolarmi o incuriosirmi).

Mi schifano i contenuti amatoriali, che mi ricordano sempre un po’ Tiziana Cantone e altre donne vittime di sharing di video privati.

Mi schifano i video con violenza o con persone troppo vecchie o troppo giovani, troppo esili o troppo grasse, troppo volgari o troppo costruite,con uomini con peni troppo piccoli/sottili o troppo grossi/abnormi.

Mi schifano orribilmente i video con le orge tipo stanze con i buchi e la gente infila qualsiasi cosa nei buchi nel “muro” e dall’altra parte si vedono ste donne (o uomini) che vengono penetrati.

Mi schifano in generale i video in cui la donna (ma anche l’uomo) rappresenta un buco, una cosa che deve soffrire ed essere umiliata. In questo, come dicevo, i video amatoriali mi danno anche quell’idea di costrizione, di donne rapite dalle famiglie o costrette a prostituirsi per due spiccioli. È per questo che preferisco i video professionali, mi da l’idea che tutti siano consenzienti ed è una cosa che per me è molto importante.

Qualche settimana dopo aver iniziato a guardare i video porno (direi più o meno ad aprile), in radio al mattino su radio deejay Nicola Savino ha parlato di “danika mori” come di una fantastica attrice hard ed effettivamente poi alla sera mi era rimasta in mente questa cosa (sono incuriosita da “cosa piace agli uomini”) e l’ho cercata su pornhub. Mi ha stupito che a quanto pare questa coppia fa video solo tra loro due, sono video che trasmettono passione, sessualità anche forzuta ma senza mai sembrare forzata, lei sembra consenziente a essere rivoltata come un calzino. Se non vedo niente che mi piaccia nelle prime tre pagine degli elenchi generali di pornhub cerco il suo nome e faccio scorrere le anteprime dei suoi video. Mi ha fatto molta tenerezza che Nicola Savino abbia definito come entusiasmante una donna che viene filmata mentre fa sesso col suo uomo in libertà e armonia, mi ha fatto pensare “ma cosa vive quest’uomo a casa per avere come pallino della perversione una coppia che fa sesso” (ok, più o meno forzuto… ma con la roba che gira in pornhub sono due scolaretti :D )?”.

Io con mio marito in questi 12 anni mi sono sempre divertita tantissimo a letto, non ho raggiunto sempre sempre sempre l’orgasmo, ma mio marito si è sempre dedicato con passione a me e a noi (e io a lui), non ha mai usato violenza su di me, siamo sempre stati complici. Non usiamo film o accessori, siamo fantasiosi ma non ci piacciono le corde o le bende, ci piace baciarci dappertutto, ci piace possederci, ci piace farlo al buio o con la luce. Ci piace e pratichiamo entrambi il sesso orale, il sesso vaginale e, purtroppo una volta di numero all’anno, il sesso anale (quando lo facciamo mi piace tantissimo ma mi fa tanto male e se non stiamo vivendo una serata dove riesco a bere molto ma il giusto + lasciarmi andare tanto tanto senza pensarci + applicare olii e unguenti per lubrificare al massimo… il dolore nell’inserimento è troppo forte… io mi sento in colpa perché a mio marito piacerebbe farlo molto più sesso “dietro”. E pensare che mia cugina mi dice di amare il sesso anale, che lo trova facile e le basta pensare “ok rilassiamoci e godiamoci il momento”… a volte penso che sia anche una questione di dimensione del pene maschile per trovare una motivazione…).

Scriverle questi dettagli mi ha portato a un grande momento di riflessione… non so interpretarlo ma sono emersi tanti giudizi che do… e mi sento un po’ in colpa.

Sperando di essere stata esaustiva nelle risposte e non troppo logorroica,

La ringrazio della disponibilità del servizio e le auguro una buona giornata.

Il sessuologo risponde - 16 - Con la gravidanza sento la necessità di masturbarmi

Il sessuologo risponde – 16 – Con la gravidanza sento la necessità di masturbarmi

Risposta di Valerio Celletti

Gentile lettrice, grazie per avermi contattato e per aver spiegato a fondo la situazione. Ha fatto bene a dilungarsi, i dettagli mi aiutano nel farmi un’idea e tentare di rispondere scrivendo ipotesi più fondate.

Durante la gravidanza, a partire da circa il quinto mese, è emerso un forte desiderio di masturbarsi. Questa novità è emersa in maniera inaspettata. Al contempo, il desiderio di autoerotismo inizia in un momento di cambiamenti per la sessualità. Ha affrontato i cambiamenti del corpo in gravidanza e alcune delle domande che tendono ad insorgere nelle coppie rispetto alla tutela dei figli.

In tutto questo, oggi la pornografia ha acquisito uno spazio che precedentemente non aveva. Quando parla della masturbazione attuale, non mi è chiaro se precedentemente si ritagliasse uno spazio per masturbarsi o se preferisse dedicarsi esclusivamente al sesso con il suo compagno. Nonostante questo, mi sembra di capire che lei tenda a porre molta enfasi nel lato relazionale della sessualità. È possibile che la risposta al suo dubbio (o il dubbio stesso) risieda in questa sua preferenza.

3 fonti di desiderio sessuale

Il desiderio sessuale è una condizione necessaria per il sesso, sia quando si è da soli, sia in coppia. In certe situazioni riusciamo bene a comprendere l’origine del nostro desiderio sessuale, mentre altre volte capita di viverlo come un evento meccanico in cui godere solo dei suoi risultati.

Spesso, quando il desiderio sessuale è presente, capita di non porsi molte domande sul suo funzionamento. Questo approccio tende ad essere quello che ci lascia maggiormente disarmati quando il desiderio smette di funzionare o si modifica. Quando succede, il desiderio non è da considerarsi perduto, ma solo aumentato in complessità e diventato più difficile da maneggiare.

Per orientarsi nel disordine che può crearsi, è utile ricordare che le fonti del desiderio sessuale tendono ad essere 3 macroargomenti: Sensazioni corporee sessualmente desiderabili, reazioni emotive prodotte da pensieri sulla sessualità e pensieri astratti sessualmente desiderabili.

Non esiste una fonte migliore delle altre. Ognuna può servire efficacemente per lo scopo e tutte possono collaborare in modo armonioso. In alcuni momenti della vita, è possibile che il nostro modo di vivere un argomento si modifichi, portandoci a dedicare spazio agli altri o a cambiarne la gerarchia.

Nella sua domanda, mi scrive che con la gravidanza la sua percezione del proprio corpo abbia cambiato significato. Il seno, da zona erogena e sensuale, ha iniziato ad acquisire un significato materno che sta avendo difficoltà a integrarsi con la visione precedente, spodestandola. Il corpo, che è andato incontro ai comprensibili cambiamenti della gravidanza, forse ai suoi occhi sta cambiando significato, acquisendone altri. Tutto questo ha portato a un risultato che la stupisce particolarmente, un forte desiderio per l’autoerotismo. È possibile che questo sia il risultato più evidente, ma non il più importante.

Preferire la masturbazione al sesso di coppia durante la gravidanza

Molte persone preferiscono la masturbazione al rapporto sessuale di coppia. Questo può accadere per molte ragioni. Spesso questo risultato è la conseguenza di un modo doloroso (fisicamente o emotivamente) di vivere il rapporto con il corpo altrui. Altre volte, la masturbazione è preferibile perché permette maggiore autonomia nel gestire sé stessi senza compromessi e con minori responsabilità. In alcuni casi, la masturbazione è un modo rapido di innescare delle sensazioni sessuali che permettono di soddisfare delle esigenze emotive, senza un particolare desiderio di condivisione o sessualità. I motivi per preferire la masturbazione possono essere innumerevoli.

In questo caso, parliamo di una situazione in cui il corpo ha cambiato il proprio modo di produrre piacere in una persona che viveva in modo intenso il sesso e la coppia. Questo cambiamento è andato a toccare una persona che vive il sesso senza particolari tabù, ma che, da quanto scrive, lo vive con molta attenzione al partner e alla relazione con l’altra persona. Parlando di desiderio sessuale, questo rientra nella seconda delle fonti elencate precedentemente: un pensiero, la relazione, con un valore emotivo intenso che favorisce il desiderio sessuale.

È possibile che, ragionando per ipotesi, il cambiare del corpo abbia modificato un modo in cui lei vive il proprio corpo sia dal punto di vista del piacere, diventato più complicato e quindi più facile da raggiungere autonomamente, sia rispetto al proprio modo di sentirsi femminile piuttosto che materna e, di conseguenza, può essere cambiato il proprio modo di vivere il proprio contributo al sesso relazionale. Se non bastasse, il suo corpo, ad oggi, ospita un’altra persona. È possibile che questo, forse, per lei vada a esacerbare la sua sensibilità nei confronti della consensualità.

La pornografia e la masturbazione

La pornografia può aiutare ad immedesimarsi in un modo di pensare sessualmente eccitante. Le sensazioni piacevoli sono prodotte solo dal proprio corpo, ma l’idea del corpo altrui, delle intenzioni dei protagonisti o della situazione raccontata può facilitare il desiderio sessuale necessario all’autoerotismo.

Il suo dedicarsi alla masturbazione o il vedere contenuti pornografici è un comportamento comune e frequente nella maggior parte delle persone. La particolarità di questa situazione è il modo in cui questo comportamento emerge durante la gravidanza, senza che fosse altrettanto presente prima. Come accennato mentre spiegavo delle preferenze, il suo dubbio è in parte conseguenza del suo aver modificato le proprie preferenze, in parte conseguenza dell’averle ampliate involontariamente.

Nella pornografia emerge ancora il tema della relazione e del rispetto. Questo non è né giusto né sbagliato, ma è un gusto che lei esprime in modo chiaro e intenso. È possibile che durante la masturbazione quel materiale le permetta di riuscire ad avvicinarsi ad alcuni pensieri che, date le novità attuali relative a se stessa, le risulta più difficile pensare in coppia. Sintetizzando, la complicità è sessualmente desiderabile, ma io in questo momento forse non riesco a sentirmi fisicamente in grado di essere complice quanto vorrei per diversi motivi, alcuni pratici, altri emotivi.

La masturbazione è un modo sano e naturale di vivere la sessualità. Provare ad esplorarla comprendendo meglio i pensieri che la accompagnano, potrebbe aiutarla a sentirsi meno disorientata. Potrebbe essere interessante pensare di coinvolgere il suo partner nella masturbazione, per esplorare meglio questo aspetto del discorso. È possibile pensare alla possibilità di masturbarsi in presenza del suo partner, o visionando entrambi materiale pornografico. Esistono molti modi per inserire complicità anche in momenti che possono essere facilmente più solitari.

Integrare in prospettiva futura

La sessualità attuale è qualcosa che può essere utile capire ed integrare con il passato, per cercare di vivere in maniera soddisfacente sia il presente, sia soprattutto il futuro della sua relazione di coppia. Ritengo probabile che in futuro la situazione tornerà spontaneamente alla dimensione precedente. Al contempo, le suggerisco che sarebbe un’occasione persa se ritornasse sui suoi passi senza integrare quanto esplorato durante questi mesi. Il corpo tornerà simile al passato, ma il suo modo di pensare potrebbe ancorarsi ad uno stile o all’altro, senza riuscire a prendere il meglio da entrambi.

In questa prospettiva, penso che potrebbe esserle utile prendersi dello spazio per condividere con il suo compagno alcune delle sue riflessioni sul disgusto espresso verso la dominazione nella sessualità. La violenza, in ogni sua forma, tende ad essere un ostacolo al desiderio sessuale. Ma ciò che avviene in modo energico, unilaterale o non relazionale, non sempre è davvero violento. Per alcune persone può essere molto desiderabile percepire alcune sensazioni intense, anche dolorose, o sapere di poter essere dominate da qualcuno di cui si fidano. In questo senso, a volte quello che può sembrare vago, impersonale e privo di affettuosità, può sottendere un rapporto intenso, personale e amorevole.

Dicendo questo non desidero suggerire che il suo “schifo” sia sbagliato, ma piuttosto che è possibile che alleviare l’intensità del suo disgusto possa offrirle la possibilità di trovare più desiderabile il sesso con il suo compagno, anche le volte in cui per un motivo o per l’altro avesse difficoltà a ragionare in modo esaustivo sulla situazione e sul proprio corpo. Dove non c’è lei, è possibile che a volte ci sia lui e viceversa; e in certi casi questo può essere abbastanza.

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti.

Dr. Valerio Celletti

Studio di psicoterapia e sessuologia Dr. Valerio Celletti

Chiedere aiuto è il primo passo per migliorare

Rimaniamo in contatto con i social :)

Facebook
Instagram
Youtube
LinkedIn
Twitter

Scrivi al dr. Valerio Celletti, psicologo psicoterapeuta e sessuologo

4 + 2 = ?

Questo modulo di contatto è disattivato perché l’utente ha rifiutato di accettare il servizio Google reCaptcha, necessario per convalidare i messaggi inviati dal modulo.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *