Il sessuologo risponde – 18 – Difficoltà a sentire e mantenere il piacere


Mantenere il piacere nella sessualità può essere difficile. Però, se inizialmente c’è del piacere, almeno abbiamo un’indizio sul momento in cui avviene il problema. Esiste un pensiero che si insinua nella sessualità, danneggiandola e provocando la perdita di piacere. Individuare quel pensiero e le sue conseguenze è il primo passo per migliorare.


Domanda

Salve, sono una ragazza di 18 anni. Vorrei chiederle dei consigli riguardo ad alcuni miei dubbi sulla sessualità.

Quando ho rapporti con il mio ragazzo, anche solo preliminari, io non sento nulla, cioè sento pochissimo piacere e poi basta, zero in assoluto.

Si può dire che sono rare le volte in cui sento piacere! Anche se magari mi accarezza o altro, è raro che sento qualcosa!

Questa cosa mi fa stare molto male, mi fa sentire “anormale”. :(

Il sessuologo risponde - 18 - Difficoltà a sentire e mantenere il piacere

Il sessuologo risponde – 18 – Difficoltà a sentire e mantenere il piacere

Risposta di Valerio Celletti

Gentile lettrice, la sua esperienza è comune a molte persone ed è un argomento su cui ha la possibilità di fare molti progressi. Solo qualche settimana fa, rispondevo a una donna che vive un problema simile non riuscendo a percepire piacere nella sessualità. Non che questo la debba consolare, ma lo dico solo per sottolineare quanto questo problema sia diffuso e riguardi più persone di quanto si possa pensare.

Anche per questo motivo, è importante iniziare a mettere in dubbio quell’idea che sia anormale avere difficoltà a provare piacere. Capita a molte persone ed è un argomento che può essere affrontato e risolto. Pensare di essere l’unica persona a soffrire di un problema può portare a pensare di essere soli e può far vivere con tristezza un momento intimo che, invece, è importante possa essere più felice di così. Il primo passo per alleviare tale tristezza è constatare quanto il problema non sia strano e iniziare a dargli una forma più definita di quanto non abbia avuto fino ad ora.

Gli argomenti poco chiari tendono a spaventare; iniziare a dargli una forma pensando ad alcune possibili spiegazioni può esserle di aiuto.

Difficoltà a mantenere il piacere

La difficoltà a sentire piacere durante il rapporto sessuale può essere dovuta a diverse ragioni. Non esiste la possibilità di generalizzare in modo assoluto quale possa essere il motivo della tua esperienza, ma è probabile che tra il primo momento in cui percepisce piacere e il successivo in cui lo perde, succeda qualcosa.

Quello che accade non è necessariamente osservabile dall’esterno. Non è detto che il suo partner abbia fatto qualcosa di sbagliato. Ma è possibile che lei, in un certo momento, sia travolta da un pensiero emotivamente intenso che le risulti controproducente. Potrebbe riguardare il suo pensare a se stessa, al suo corpo, al suo piacere, alla sua relazione, al suo partner, alla situazione, alle sue aspettative o ad altro. Le alternative sono innumerevoli. Quello che però è probabile è che lei tenda a fare sempre lo stesso ragionamento, arrivando sempre alle stesse conclusioni e finendo per vivere quella esperienza in un modo emotivamente controproducente.

Le emozioni sono eventi naturali e transitori che hanno effetto sul suo corpo e sul suo modo di pensare; così che poi il suo corpo cambi modo di percepire il piacere, perdendolo, e che il suo ragionamento vada sempre negli stessi vicoli ciechi. In questo modo, ripete sempre lo stesso copione, arrivando sempre alla stessa conclusione.
Il fatto che inizialmente lei senta piacere, ci dice che non esistono problemi fisici che le impediscono di percepirlo. Ciò che forse manca è l’esperienza e la pazienza necessaria a vivere il sesso come un’opportunità. Potrebbe esserle utile fare esperienza nel sesso, sia con il suo partner, ma anche e soprattutto da sola. Capire e comprendere meglio cosa le piace, sia in termini di sensazioni fisiche, sia in termini di fantasie e desideri sessuali, è probabilmente un passaggio ancora poco esplorato del suo modo di vivere la sessualità.

Vivere il sesso con tristezza

Da quanto mi scrive, ho il dubbio che il suo modo di vivere la sessualità sia permeato da un velo di tristezza. Non so se questa emozione sia quella realmente presente, o se sia la principale, ma dubito che il suo pensare con tristezza al sesso e al piacere possa essere un elemento che si concretizza solo durante il rapporto sessuale. Se presente, questa esperienza si manifesta probabilmente anche in altri contesti. Forse è osservabile in coppia, forse è presente quando riflette sul sesso o quando le capita di parlare di sesso con altre persone. Se fosse così, inizi ad accorgersene. Lavorare su quei momenti e provare a iniziare a conoscere meglio se stessa e il proprio modo di approcciare a questo argomento potrebbe darle degli ottimi indizi su cosa stia provocando il problema e su come potrebbe ragionare per iniziare ad uscirne.

Se non riuscisse a lavorarci individualmente, potrebbe esserle utile contattare un sessuologo per lavorare in psicoterapia sul suo problema e cercare di risolvere sia il problema, sia la possibilità che questi pensieri inizino a decantare, creando tutto un modo di ragionare su di se e sul rapporto di coppia che ne venga eccessivamente influenzato.

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti.

Dr. Valerio Celletti

Studio di psicoterapia e sessuologia Dr. Valerio Celletti

Chiedere aiuto è il primo passo per migliorare

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