Ansia e intimità


Ansia e intimità di coppia sono profondamente intrecciate. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare che l’ansia produca tutti i problemi sessuali, ma non è così. Ha un ruolo importante in molte difficoltà, ma a volte è solo l’elemento più rumoroso di un concerto più complesso.


Domanda

Quanto incide l’ansia (intesa come ansia “patologica”) sull’intimità di coppia?

Il sessuologo risponde - 29 – Ansia e intimità

Il sessuologo risponde – 29 – Ansia e intimità

Risposta di Valerio Celletti

Gentile lettrice, la sua domanda è interessante ma ampia e di difficile risposta. Il rapporto tra ansia e intimità è profondo e difficile da riassumere. Agli albori della sessuologia i pionieri nello studio delle disfunzioni sessuali Masters e Johnson erano convinti che l’ansia fosse la causa principale di tutti i problemi sessuali. Successivamente è emerso che non tutto è riconducibile ad un problema di ansia. Questo non toglie che l’ansia abbia comunque un ruolo nella maggior parte dei problemi intimi.

Scrivere un elenco di tutte le possibili conseguenze dell’ansia patologica risulterebbe lungo, complicato, poco fruibile e probabilmente incompleto. Provo a rispondere declinando gli effetti dell’ansia all’interno del modello biopsicosociale. Il modello biopsicosociale è una strategia di approccio alla persona che ne valorizza la complessità e mira ad aiutare ad orientarsi su questioni complesse. Questo approccio spero che possa valorizzare l’utilità della mia risposta nonostante la sua incompletezza.

Le conseguenze intime degli effetti dell’ansia sul corpo

L’ansia è un’emozione naturale che solitamente non danneggia il corpo o l’intimità. Quando l’ansia è molto intensa può danneggiare alcuni meccanismi corporei producendo effetti indesiderati. Relativamente alla sessualità un’ansia eccessiva può alterare il regolare funzionamento del ciclo di risposta sessuale. Una persona travolta da un’ansia patologica può esperire l’impossibilità di eccitarsi nonostante il desiderio. Viceversa una persona con ansia patologica può vivere momenti di intensa eccitazione sessuale senza avere pensieri sessualmente desiderabili.

L’ansia tende ad alterare le funzioni muscolari innescando meccanismi complessi di interazione tra muscoli e nervi che possono risultare di difficile interpretazione. Nell’intimità di coppia è frequente che le conseguenze fisiche dell’ansia siano fraintese. Non comprendere l’intensità, gli effetti o il senso delle reazioni emotive altrui può dare adito a processi interpretativi spesso basati su pregiudizi che non tengono conto delle peculiarità delle persone interessate. Di conseguenza i problemi corporei causati dall’ansia possono indurre problemi relazionali.

Ansia e psiche

Dato che l’ansia è un’emozione, è ragionevole che i suoi effetti principali riguardino la psiche. L’ansia interagisce con i pensieri modificandone la dimensione, la durata e, a volte, anche il contenuto. Per molte persone l’ansia patologica tende ad essere solo un passaggio di un ragionamento emotivo più complesso spesso composto da tristezza, rabbia, disgusto, senso di colpa, vergogna, angoscia e molto altro. Tra tutte queste emozioni l’ansia patologica tende ad essere la più riconoscibile.

Molte persone comprendono di provare paura conseguentemente a pensieri sull’intimità di coppia, trovando maggiore difficoltà nell’etichettare correttamente le altre emozioni. Forse anche per questo storicamente il ruolo dell’ansia è stato riconosciuto e, spesso, sopravvalutato.

Nelle relazioni intime l’ansia patologica tende ad impedire un confronto costruttivo con l’altra persona. Chi vive l’intimità con ansia patologica tende a percepire come pericoloso ogni elemento della relazione:

Avere un problema intimo può produrre ansia.

Non avere un problema può comportare ansia.

Parlarne può indurre ansia.

Non parlarne rimandando il confronto può rendere ansiosi.

L’ansia è caratterizzata da un punto di vista specifico di cui la persona con ansia “patologica” non si rende conto. Il tratto patologico dell’ansia generalmente è intimamente collegato alla convinzione che la situazione imponga l’ansia percepita. L’ansia è erroneamente percepita come spontanea e inevitabile. Questa confusione rende difficile spiegare la propria difficoltà in coppia, alzando il livello di difficoltà della comunicazione.

Le conseguenze dell’ansia sulla relazione

L’ansia patologica ha conseguenze dirette o indirette sulla relazione. Un sintomo fisico prodotto dall’ansia può creare un problema di insoddisfazione o fraintendimenti nella coppia. Un’ansia patologica può portare a ragionamenti, decisioni o comportamenti che creano confusione nell’intimità e fuori da essa. In generale la coppia può subire numerose conseguenze dell’ansia patologica senza poterla risolvere. Infatti la coppia può collaborare e favorire il più possibile la condivisione, comprensione e risoluzione dell’ansia patologica di uno dei due partner. Ma infine imparare a gestire la propria emotività è una sfida individuale. Il partner o la coppia possono avere un ruolo importante, ma mai determinante.

L’intimità di coppia può migliorare se la coppia coglie la difficoltà come occasione per migliorare entrambi la propria competenza emotiva. Ma generalmente l’ansia patologica, se non trattata, danneggia le relazioni. Alcune relazioni si interrompono per l’ansia eccessiva di un membro. Altre relazioni proseguono nonostante il problema. La conseguenza peggiore dell’ansia patologica per la coppia non è concludere la relazione, ma proseguirla senza provare neanche a cambiare le cose. Adattarsi a equilibri dolorosi tende a favorire una prospettiva deprimente per la coppia e, a volte, per le generazioni successive.

L’ansia è un evento naturale e transitorio individuale che descrive un modo personale di pensare. Se non si riesce a migliorare autonomamente la propria competenza emotiva, la psicoterapia è il contesto di elezione in cui chiedere aiuto per collaborare con un professionista che provi ad aiutare nel migliorare la propria intelligenza emotiva e perseguire benessere individuale, di coppia, emotivo e sessuale.

Dr. Valerio Celletti