A scappare si va lontano, ma spesso nella direzione sbagliata


Una breve riflessione sull’efficacia e sui limiti dell’evitare. Un tema controverso che a volte viene osteggiato per partito preso, ma che invece ha tutto un suo senso. E i suoi limiti. Infatti a scappare si va lontano, ma spesso nella direzione sbagliata.


Diffida dei motivatori guerrieri

Evitare è una risposta naturale, sana ed efficace a molte difficoltà della vita. Chi afferma che si debba affrontare la vita sempre di petto, con aggressività, dando sempre il 110% in ogni caso, mente.

Nessuno combatte ogni battaglia. Chi ne è convinto, non si rende conto di quante battaglie ha schivato nel corso della propria vita. Su alcuni argomenti è opportuno abbracciare il confronto e, eventualmente, vivere il conflitto, ma spesso e volentieri è sufficiente evitare con prudenza.

Evitare certi problemi permette di risparmiare risorse. Non si investono energie per indirizzarle altrove. A volte alcuni problemi si risolvono da soli prima di aver trovato il tempo di metterci mano.

I limiti dell’evitare

Evitare ha anche numerosi limiti. Quando si evita, si finisce per non poter partecipare alla definizione del risultato. Questo provoca una condizione di passività. Altre volte l’eccesso di prudenza porta ad un accumulo che può cambiare il problema sia quantitativamente, sia qualitativamente, peggiorandolo o rendendolo irrisolvibile.

Ma il contesto in cui evitare risulta essere la scelta peggiore è quello in cui si evita un problema che impatta ripetutamente e significativamente sul proprio quotidiano. Questo genere di problemi possono essere energivori e non necessariamente risolvibili, ma comunque è preferibile non evitarli. Infatti evitarli rischia di produrre una condizione di passività che può rendere comparse della propria vita, rendendo ancora peggiori dei problemi dolorosi, ma che forse hanno almeno un certo grado di gestibilità.

Impara a partecipare con attenzione alle tue difficoltà

L’alternativa all’evitamento non è la guerra cieca, ma piuttosto il confronto attento e partecipato. È importante studiare il problema e lavorare per la sua risoluzione con strategia.

Per questo a scappare si va lontano, ma spesso nella direzione sbagliata. Nel caso in cui ci si accorga di star solo scappando, chiedere aiuto può essere il primo passo per migliorare sia che porti a una risoluzione del problema, sia che permetta anche solo di affrontare più efficacemente il problema.

Dr. Valerio Celletti