Nozioni base per capire la psicologia e i servizi psicologici

Nozioni base per capire la psicologia e i servizi psicologiciChi è lo psicologo e cosa sono i servizi psicologici?

Lo psicologo è il professionista sanitario che si occupa dei servizi psicologici. I servizi di psicologia riguardano la persona e ciò che succede nella sua mente. Quindi i servizi psicologici possono essere inseriti in ogni ambito, perché non si rivolgono a un contesto specifico, ma all’esperienza della persona che li vive. Tutte le situazioni in cui sono presenti esseri viventi sono un possibile campo di applicazione per un servizio psicologico progettato su misura.

A seconda del contesto, lo psicologo può essere definito clinico, psicodiagnosta, dello sviluppo, del lavoro, dello sport, militare, neuropsicologo, sessuologo, ospedaliero, penitenziario, ecc… Il numero di applicazioni della psicologia è in costante evoluzione. Dalla sua fondazione, la psicologia continua ad espandersi coinvolgendo un numero sempre maggiore di realtà. A fine 2017 in Italia è possibile contare più di 100.000 psicologi.

Indipendente dal campo di applicazione, se il professionista esercita nel ruolo di psicologo, riveste sempre un compito sanitario rivolto al benessere della persona. Nel caso in cui il servizio non abbia come scopo il benessere del destinatario, il professionista viene identificato come dottore in psicologia e non come psicologo.

L’oggetto del lavoro di un servizio psicologico è introspettivo e, sebbene i risultati risultano molto concreti, è complicato presentare al pubblico un servizio psicologico senza appiattirne la profondità. Può capitare che capire le peculiarità di un servizio psicologico possa essere difficile e che, di conseguenza, sembrino tutti uguali. In realtà, i servizi psicologici sono quasi tutti diversi l’uno dall’altro.

Rivolgersi a un servizio psicologico può risultare un’esperienza diversa a seconda del professionista contattato e, in caso di necessità, può essere utile non fermarsi al primo tentativo.

La psicologia è una scienza frammentata

La psicologia nasce ufficialmente a Lipsia nel 1879 con la fondazione del laboratorio di psicologia di Wilhelm Wundt. Però troviamo le prime riflessioni profondamente psicologiche già in Grecia nel 470 a.c. negli scritti di Socrate. Tra i due, corrono più di 2000 anni di psicologia non ufficiale. Il pensiero di Socrate è ancora oggi molto attuale, eppure lui non è il fondatore della psicologia. Wundt viene considerato il fondatore della psicologia per il suo impegno nella ricerca di criteri oggettivi nello studio della mente.

Wilhelm Wundt

Wilhelm Wundt

La ricerca di un criterio solido è fondamentale anche nei testi di storia della psicologia, dove ogni autore sceglie a quali contributi dare rilievo partendo da presupposti differenti. Probabilmente questo è dovuto al fatto che, seppure la psicologia ha visto l’impegno di menti brillanti premiate da successi in ambito accademico, economico, clinico e letterario, la psicologia ha prodotto innumerevoli teorie psicologiche senza riuscire a dedurne una legge psicologica che mettesse tutti d’accordo.

Ad oggi, non esiste un Isaac Newton della psicologia.

Basti pensare che la teoria cognitivo comportamentale si fonda sul principio che i processi emotivi siano la conseguenza di processi mentali. Detto semplicemente: “se hai provato un’emozione, allora hai pensato qualcosa”. Questo principio non è condiviso da tutti gli psicologi. Per quanto sia ragionevole e verificabile in innumerevoli contesti, la nostra conoscenza del cervello non è ancora in grado di dimostrare quella che, finché non viene dimostrata, rimane una teoria. È possibile che il progresso tecnologico sia la chiave per la comprensione del cervello e l’inizio di un nuovo capitolo della storia della psicologia.

Nell’attesa, facciamo con quello che abbiamo.

La psicologia basata sulle evidenze

La ricerca di un punto di riferimento ha trovato parziale soddisfazione nel 1992 con la diffusione in medicina della pratica basata sulle evidenze (evidence-based medicine o EBM). La EBM è un criterio di qualità. Una professione che voglia definirsi evidence based deve basare le scelte professionali su dati di ricerca quantitativa, così da prevedere quali siano le conseguenze statisticamente più probabili e costruire l’intervento per favorire il risultato desiderato.

psicologia basata sulle evidenzeQuesto approccio ha trovato ampio consenso nella psicologia. I ricercatori usano la statistica per aggirare i limiti tecnologici dello studio del cervello e verificano l’efficacia delle teorie psicologiche nel prevedere il funzionamento mentale.

Nell’agosto del 2005 l’American Psychological Association (APA) ha deciso che la pratica evidence based dovesse essere considerata il modo più efficace di integrare ricerca e pratica clinica, prendendo una posizione netta nei confronti di tutti i gruppi che ostacolavano il processo di valutazione delle proprie teorie.

Il 2005 è una data molto recente per i tempi della ricerca. Molte teorie non sono state ancora misurate nonostante possano essere valide. Nonostante questo, quando si sceglie di dare credito a un’opinione psicologica, vale la pena preferire quelle che fanno riferimento alla psicologia basata sulle evidenze.

Il codice deontologico

In Italia la psicologia è regolata dallo stato tramite un ordine professionale che certifica la qualifica dei professionisti. Questa realtà non è condivisa all’estero, dove nella maggior parte dei casi l’esercizio della psicologia è poco regolamentata o risulta autocertificata da istituti universitari o privati. In Italia tutti gli psicologi che esercitano la professione sono laureati in psicologia, hanno sostenuto un esame di stato, sono iscritti all’Ordine degli Psicologi e hanno sottoscritto il codice deontologico degli psicologi.

Ogni interazione professionale con uno psicologo Italiano deve rispettare i principi scritti nei 42 articoli del codice deontologico e ogni infrazione può essere segnalata all’ordine regionale dello psicologo che provvederà a verificare l’accaduto e a prendere provvedimenti.

Il codice deontologico tutela il professionista dalla mala pratica e da alcune possibili ambiguità professionali, ma tutela soprattutto chi si rivolge allo psicologo. La persona che usufruisce dei servizi psicologici deve essere tutelata nel suo diritto alla dignità, alla riservatezza, all’autodeterminazione, all’autonomia, alle sue opinioni e ai suoi valori. In sintesi, lo psicologo può collaborare con la persona sul suo funzionamento mentale, ma non deve mai operare manipolazioni o comportamenti che possano essere considerabili tentativi di truffa.

Se vuoi approfondire, leggi il codice deontologico degli psicologi italiani.

La psicoterapia

La psicologia può essere applicata a numerosi ambiti, ma quello più classico (e maggiormente rappresentato nella letteratura e nel mondo dello spettacolo) è l’ambito clinico. Lo psicologo clinico può offrire sostegno psicologico, ma in Italia per fornire servizi di cura del disagio psicologico è necessario essere abilitati all’esercizio della psicoterapia. L’abilitazione a psicoterapeuta è un passaggio successivo all’abilitazione alla psicologia. Gli psicologi che svolgono un’ulteriore specializzazione in psicoterapia possono fare richiesta di abilitazione all’esercizio della psicoterapia.

La psicoterapia è la pratica della cura del disagio psicologico. Quindi lo psicoterapeuta è il professionista a cui rivolgersi nel caso in cui si desideri lavorare su un problema emotivo su cui si vuole innescare un cambiamento.

Come per la psicologia, anche la psicoterapia ha un campo di applicazione ampio. La psicoterapia può avere lo scopo di affrontare disagi lievi o trattare disturbi psicologici gravi. Questo raggio di azione ampio tende a creare confusione nell’utenza più fragile che, a volte, può ritenere che si tratti di un servizio eccessivamente serio per le proprie esigenze e può preferire rivolgersi a servizi meno qualificati (e, in Italia, ai limiti della legalità) come il counseling o il coaching, rimettendoci in salute e denaro. Ogni servizio psicologico che non viene svolto da uno psicologo può risultare pericoloso per l’utenza per la mancanza di qualifiche professionali e l’assenza di tutele deontologiche.

Distinguere tra psicoterapia e psichiatria

Lo psicoterapeuta si distingue dallo psichiatra per ambito di competenza. Lo psicoterapeuta è uno psicologo specializzato in psicoterapia che lavora per curare la mente del paziente, mentre lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria che lavora per curare il cervello del paziente.

Possiamo distinguere cervello e mente usando una metafora informatica. Il cervello può essere considerato l’hardware, mentre la mente può essere considerata il software. La psicoterapia agisce sulla mente, mentre la psichiatria agisce sul cervello. Lo strumento principale della psicoterapia tende ad essere la parola, mentre lo strumento principale della psichiatria generalmente è il farmaco.

In alcuni casi per ottenere un risultato efficace è fondamentale che le due figure professionali collaborino.

Nozioni base per capire la psicologia

In questo breve articolo era mio desiderio condividere alcune nozioni base per capire la psicologia.

Leggendo questo articolo puoi esserti fatto un’idea su alcuni argomenti:

Capire chi è lo psicologo, di cosa si occupa e quanto sia difficile definire un campo di applicazione ampio come quello dei servizi psicologici che riguardano ogni ambito in cui esiste un’interazione umana.

I servizi psicologici possono sembrare tutti uguali, ma sono quasi tutti diversi. A volte è utile provare più servizi prima di trovare quello più adatto alle proprie esigenze.

La psicologia è una scienza millenaria formata da innumerevoli correnti e, ad oggi, ha ancora molta strada da fare per diventare una scienza solida come, per esempio, la fisica. Esistono innumerevoli teorie psicologiche, ma le rivoluzioni in psicologia non nascono da un’intuizione nella comprensione della mente, ma da un’intuizione nello studio della mente.

I servizi psicologici che usano metodi evidence based sono stati sottoposti allo studio dei ricercatori e, di conseguenza, possono essere considerati più affidabili degli altri. Per questo, nella ricerca di un servizio psicologico andrebbero preferiti i servizi basati sulle evidenze.

Quando interagisci professionalmente con uno psicologo Italiano puoi fare affidamento alla sua deontologia professionale e, nel caso in cui ti sembrasse che si comporti in modo non professionale, puoi segnalarlo all’ordine degli psicologi per verificare che stia lavorando correttamente.

Se vuoi curare un problema psicologico di natura personale più o meno grave, puoi contattare uno psicoterapeuta per valutare insieme se e come lavorare sulla tua difficoltà. Rivolgersi a chi offre servizi psicologici senza essere abilitato ti espone ad un rischio per la tua salute.

Se avessi altre domande, scrivi pure utilizzando il modulo sottostante.

Dr. Valerio Celletti

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