Studio di psicoterapia e sessuologia del Dr. Valerio Celletti

PsicoterapiaIl servizio è rivolto ad adulti o coppie che desiderano lavorare in modo attivo sulle difficoltà personali o di coppia e si svolge con incontri a cadenza settimanale. Lavorare in terapia non significa esclusivamente partecipare al colloquio in studio; chiedo che nel corso della settimana i partecipanti si impegnino a lavorare su se stessi applicandosi nel perseguimento degli obbiettivi concordati.

Presso lo studio di psicoterapia e sessuologia si lavora facendo riferimento alla psicoterapia cognitivo comportamentale. Vista la mia formazione, lavoro facendo uso di psicoterapia cognitivo comportamentale classica (CBT), terapia razionale emotiva e comportamentale (REBT), terapia metacognitiva (MCT) e terapia mansionale integrata.

Come si svolge il colloquio

La psicoterapia individuale procede in modo lineare con colloqui settimanali, mentre la psicoterapia di coppia prevede un alternarsi di colloqui individuali e di coppia.

Una volta prenotato un colloquio, il primo incontro è conoscitivo e ha lo scopo di definire la domanda di accesso al servizio e condividere se e come iniziare a lavorare sul problema. L’attività clinica mira al trattamento dei disturbi psicologici di asse I e II tramite la comprensione razionale ed emotiva delle proprie difficoltà. I disturbi sessuali, tranne che nel caso di specifiche disfunzioni fisiche da escludersi con esami medici, sono classificati come disturbi psicologici in accordo al DSM V.

Cosa tratto:

Ansia e paura

L’ansia e la paura sono emozioni naturali e transitorie che possono diventare dolorose e costanti.

L’ansia può creare problemi per una larga parte della popolazione. Secondo il DSM V, le percentuali cambiano a seconda della diagnosi.

Il più frequente è il disturbo d’ansia generalizzata (9%), seguito dalla fobia (7-9%) e dalla fobia sociale (7%). Il panico (2-3%) può manifestarsi in modo occasionale (11,2%). L’ansia da separazione è più presente nei bambini (4%) che negli adulti (1,9%) come il mutismo selettivo (0,03-1%).

I problemi d’ansia tendono a produrre reazioni fisiche intense e confusionarie che possono complicare il contatto con se stessi. Questa e altre difficoltà possono innescare condotte di evitamento che contribuiscono al mantenimento del problema.

Depressione e tristezza

La depressione è una sindrome connotata principalmente dalla dolorosità della tristezza. Nonostante ciò, emozioni altrettanto importanti sono il disgusto, la rabbia verso gli altri e la paura della tristezza.

La depressione emerge spesso tra i 18 e i 30 anni, coinvolgendo circa il 7% della popolazione.

La depressione, nei momenti di crisi acuta, tende a manifestarsi con inedia e affaticabilità cronica accompagnate da una filosofia di vita rigida e ostile verso gli altri.

Disforia di genere

Nella disforia di genere esiste un’incongruenza dolorosa tra il genere assegnato e il genere percepito/espresso. Il problema da risolvere non risiede necessariamente nell’incongruenza. È possibile lavorare sul genere di nascita, sul genere percepito o sulle conseguenze del convivere con la disforia.

La disforia di genere coinvolge persone nate maschi nello 0,005-0,014% dai casi e persone nate femmine nel 0,002-0,003% dei casi.

I problemi di disforia di genere tendono a favorire un rapporto ostile e controllante verso il proprio corpo e a creare difficoltà nella relazione con gli altri.

Disfunzioni sessuali

Si considera disfunzione sessuale tutto ciò che danneggia il benessere sessuale. Volendo farne un elenco, sono: eiaculazione ritardata, disturbo erettile, disturbo dell’orgasmo femminile, disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile, disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione, disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile e eiaculazione precoce.

I problemi sessuali sono molto diffusi nella popolazione. Si presentano occasionalmente nella vita di ogni persona e diventano un problema solo quando vengono considerati tali per frequenza o significato, personale o relazionale.

Le disfunzioni sessuali tendono ad avere conseguenze sulle relazioni di coppia e sull’autostima.

Dissociazioni

La dissociazione è un’esperienza di sconnessione o discontinuità della normale integrazione di coscienza, memoria, identità, emotività, percezione, rappresentazione corporea, controllo motorio e comportamento. Per questo, i sintomi dissociativi sono esperienze comuni alla base di ogni problema psicologico. I disturbi dissociativi non sono caratterizzati da una singola esperienza dissociativa, ma piuttosto da una struttura fortemente frammentata.

Il disturbo dissociativo dell’identità può riguardare l’1,5% delle persone, l’amnesia dissociativa l’1,8% e il disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione il 2%.

Le esperienze dissociative possono avere innumerevoli conseguenze emotive. La dissociazione viola il senso di continuità con cui tendiamo ad interpretare il mondo, producendo possibili conseguenze sia sul proprio modo di vedere il mondo, sia di vedere se stessi.

Disturbi di personalità

I disturbi di personalità insorgono durante l’adolescenza e influenzano il funzionamento emotivo durante l’età adulta. Un funzionamento emotivo rigido e inconsapevole tende a creare problemi nel confronto con una realtà che richiede compromessi e strategie flessibili.

L’elenco completo dei disturbi di personalità comprende la personalità paranoide (2,3-4,4%), schizoide (3,1-4,9%), schizotipica (3,9%), antisociale (3,3%), borderline (1,6-5,9%), istrionica (1,84%), narcisistica (6,2%), evitante (2,4%), dipendente (0,49%) e ossessivo-compulsiva (2,1-7,9%).

Le conseguenze dolorose di un disturbo di personalità si possono manifestare nel confronto con il quotidiano. Alcuni stili di vita possono essere sufficientemente compatibili con i disturbi di personalità ed evitarne l’esacerbarsi. Questa relazione con l’ambiente fa sì che i disturbi di personalità diventino evidenti solo in certi contesti relazionali.

Disturbo bipolare e disturbi correlati

Il disturbo bipolare si manifesta con un’alterazione strutturale dell’umore caratterizzata da intensità, imprevedibilità e confusione.

Il disturbo bipolare I si presenta nello 0,6% della popolazione, il bipolare II nello 0,3% e il disturbo ciclotimico nello 0,4-1%.

I cambiamenti prodotti dal disturbo bipolare tendono ad avere conseguenze sull’identità della persona. Vivere periodi di frenetica attività alternati a momenti di profonda apatia rende difficile costruire un’idea coerente di sé.

Impulsività e rabbia

La rabbia è un’emozione naturale fortemente votata all’azione. Un contatto doloroso e opaco con la rabbia può portare a condotte impulsive o violente.

I problemi di impulsività sono molto diffusi. Nei bambini il disturbo dell’umore dirompente riguarda tra il 2 e il 5% della popolazione. Il 2,7% delle persone soffre di disturbo esplosivo intermittente, mentre nel 4% è possibile individuare un disturbo della condotta. La diffusione della rabbia in certi contesti è così comune da aver portato a pensare etichette come l’air rage (rabbia in aereo), la mouse rage (rabbia in ufficio), la road rage (rabbia in automobile) o la trolley rage (rabbia al supermercato).

Difficoltà nella gestione della rabbia possono produrre problemi relazionali o sociali, soprattutto nel caso in cui i comportamenti impulsivi violino la legge. Viceversa, la consapevolezza della propria incapacità di gestirsi può portare a evitamenti di situazioni in cui si ha paura di se stessi e delle proprie reazioni.

Insonnia

I disturbi del sonno-veglia sono numerosi e riguardano tutte le sfumature della qualità del sonno. I sintomi più diffusi riguardano l’eccesso o la mancanza di sonno.

L’insonnia riguarda il 10-15% della popolazione, mentre l’ipersonnolenza il 5-10%.

I disturbi del sonno possono avere grandi conseguenze sulla qualità della vita e sulla salute, e, nonostante l’autonomia diagnostica, tendono a manifestarsi in concomitanza con altri disturbi. Quando è presente comorbilità, i disturbi del sonno possono aggravare gli altri problemi impedendo di gestirli adeguatamente.

Ossessioni e compulsioni

Il pensiero ossessivo è un pensiero rigido e poco consapevole che può portare a comportamenti compulsivi che non si riesce a gestire volontariamente.

Il disturbo ossessivo compulsivo è presente nell’1,2% della popolazione. Il dimorfismo corporeo riguarda il 2,4% della popolazione, mentre il disturbo da accumulo il 2-6% riguardando soprattutto persone con più di 55 anni. Infine sono presenti la tricotillomania nell’1-2% della popolazione e il disturbo da escoriazione nell’1,4%.

Un funzionamento ossessivo compulsivo tende a limitare la libertà d’azione rendendo ripetitivo e insoddisfacente il quotidiano. Tale insoddisfazione diventa più evidente nelle relazioni di coppia e con il trascorrere del tempo.

Parafilie

Le parafilie sono pensieri o comportamenti socialmente ritenuti “atipici” nel produrre benessere sessuale.

Tra le parafilie è possibile individuare il disturbo voyeuristico (12% maschi e 4% femmine), esibizionistico (2-4%), frotteuristico (30%), da masochismo sessuale (2,2% maschi e 1,3% femmine), da sadismo sessuale (2-30%), pedofilico (3-5%), feticistico e da travestitismo (3%).

Diagnosticare una parafilia non ha necessariamente delle conseguenze significative. Se gestibili e volontarie, le parafilie possono favorire il benessere sessuale. Nel caso in cui invece siano esclusive, le parafilie riducono la varietà dell’intimità innescando problemi nelle relazioni di coppia.

Problemi di coppia

Le relazioni di coppia possono essere vissute in innumerevoli modi. Tratti in comune sono la ricerca di vicinanza e intimità tra i partner. Indipendentemente dal modo in cui si sta insieme, possono nascere dei problemi come conseguenza di un evento o del naturale scorrere del tempo.

Tutte le coppie hanno difficoltà. Difficoltà relazionali, comunicative, sessuali, economiche, organizzative o decisionali.

I problemi di coppia, se non risolti, tendono a creare equilibri dolorosi o a scegliere di interrompere la relazione di coppia. Convivere con equilibri dolorosi può innescare ulteriori problemi emotivi e spingere a comportamenti precedentemente impensabili.

Schizofrenia e altri disturbi psicotici

I disturbi psicotici riguardano l’alterazione del contatto con la realtà tramite allucinazioni, deliri, pensieri disorganizzati e comportamenti anormali.

La schizofrenia è diffusa tra lo 0,3-0,7% della popolazione, mentre il disturbo schizoaffettivo riguarda lo 0,3% e il disturbo delirante lo 0,2%.

Soffrire di un disturbo psicotico tende a creare un’esperienza difficile da condividere con gli altri. L’esperienza particolare di questa patologia richiede un’ottima capacità di organizzare i propri pensieri per muoversi coerentemente in una realtà percepita in modo disordinato.

Somatizzazioni

I disturbi somatici sono problemi fisici innescati involontariamente da chi ne è vittima. Questo significa che il funzionamento emotivo della persona innesca meccanismi fisici che producono fastidi, dolori, infiammazioni e reazioni autoimmuni reali che, però, possono essere risolti solo modificandone la causa intrapsichica.

Il disturbo da sintomi somatici è presente circa nel 5-7% della popolazione, mentre l’ansia di malattia nel 10% delle persone.

I problemi psicosomatici tendono ad avere conseguenze sia sulla salute fisica sia sul modo di vivere di chi ne soffre. Se non riconosciuti, vengono confusi per problemi di salute privi di riscontro medico e possono portare ad una forte paura per la costante sensazione di insicurezza.

Traumi e stress

Il trauma è una ferita conseguente una sollecitazione che supera la personale capacità di gestirla. Persone con approcci differenti possono vivere esperienze simili con risultati molto diversi. Quando ci si riferisce a situazioni impegnative quotidiane che continuano a sollecitare nel tempo, una conseguenza può essere lo stress.

Nel corso della vita l’8,7% delle persone può aver sofferto di un disturbo da stress post-traumatico.

Conseguenza di traumi e stress, oltre alla sintomatologia specifica, tende ad essere l’irrigidimento del proprio modo di pensare. Spesso affrontare situazioni difficili rende più impellente il bisogno di una strategia efficace e può portare ad ancorarsi alle soluzioni disponibili. Questo approccio, poiché irrigidisce il modo di pensare, può rendere più vulnerabili a successivi traumi.

Studio di psicoterapia e sessuologia a Milano

Immagine dello studio di psicoterapia e sessuologia a MilanoIl servizio di psicoterapia e sessuologia a Milano si trova in via Porpora 187. L’ingresso dello studio è al quinto piano.

Per accedere al servizio di psicoterapia e sessuologia a Milano usa questi contatti.

Via Porpora 187
Milano, Italia 20131
Italia
Telefono: 3295323152
Email: valerio.celletti@gmail.com

Studio di psicoterapia e sessuologia a Casalpusterlengo

Immagine dello studio di psicoterapia e sessuologia a CasalpusterlengoMentre il servizio di psicoterapia e sessuologia a Casalpusterlengo è in piazza Cabrini Madre 11. L’ingresso dello studio è al primo piano, porta di destra.

Usa questi contatti per accedere al servizio di psicoterapia e sessuologia a Casalpusterlengo.

Piazza Cabrini Madre 11
Casalpusterlengo, Italia 26841
Italia
Telefono: 3295323152
Email: valerio.celletti@gmail.com

Studio di psicoterapia e sessuologia a Lodi

immagine dello studio di psicoterapia e sessuologia a LodiIl servizio di psicoterapia e sessuologia a Lodi è in Via Giuseppe Garibaldi 42. L’ingresso dello studio è nel giardino condominiale.

Per accedere al servizio di psicoterapia e sessuologia a Lodi usa questi contatti.

Via Giuseppe Garibaldi 42
Lodi, Italia 26900
Italia
Telefono: 3295323152
Email: valerio.celletti@gmail.com

Studio di psicoterapia e sessuologia a Piacenza

Immagine dello studio di psicoterapia e sessuologia a PiacenzaInfine il servizio di psicoterapia e sessuologia a Piacenza si trova in Via Vittorio Veneto 3A. L’ingresso dello studio è al secondo piano, porta di sinistra.

Usa questi contatti per accedere al servizio di psicoterapia e sessuologia a Piacenza.

Via Vittorio Veneto 3A
Piacenza, Italia 29121
Italia
Telefono: 3295323152
Email: valerio.celletti@gmail.com

Dr. Valerio Celletti

Immagine di Valerio CellettiIl dr. Valerio Celletti, psicologo psicoterapeuta e sessuologo, è iscritto all’Ordine degli Psicologi della Lombardia (N°14784) ed è socio della Società Italiana di Terapia Comportamentale (N° 5051) e Cognitiva e della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.

Per maggiori informazioni, leggi la pagina che spiega chi sono.

Scrivi al dr. Valerio Celletti

Valerio Celletti

Psicologo clinico, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e Sessuologo clinico iscritto a OPL, SITCC e FISS.
Lavora a Milano, Casalpusterlengo, Lodi e Piacenza.
Per informazioni, scrivere a valerio.celletti@gmail.com

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