• Chiedere aiuto è il primo passo per migliorare

    Studio di psicoterapia e sessuologia del dr. Valerio Celletti con servizio di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e psicoterapia online. DrValerio.com - psicoterapia cognitivo comportamentale

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Ho davvero bisogno di chiedere aiuto?

Scegliere se chiedere aiuto può essere difficile. Lavorare sulle difficoltà emotive è un’esperienza personale in cui creare una collaborazione efficace. Come per altre esperienze, puoi sapere se ti piace e fa per te solo dopo che hai fatto un tentativo. Puoi provare a farti un’idea del mio modo di lavorare leggendo quello che scrivo sulla psicologia o sulla sessuologia.

Quindi si tratta di procedere per tentativi?

Fare una scelta comporta affrontare il rischio di sbagliare. Anche in studio procederemo sperimentando e esplorando soluzioni diverse che non saranno tutte ugualmente efficaci. Il primo colloquio è l’occasione migliore per farsi un’idea e, eventualmente, lasciar perdere. Nel caso in cui si prosegua, ogni colloquio ha lo scopo di avvicinarci di un passo verso l’obiettivo concordato. Generalmente un periodo ragionevole per ottenere risultati significativi va dai 4 ai 7 mesi.

Cambiare in psicoterapia

Il cambiamento in psicoterapia richiede tempo perché va a mettere in discussione le fondamenta del proprio modo di vedere il mondo. Allo stesso tempo, è importante sentirsi in movimento verso una direzione. Se desideri una psicoterapia in cui sia possibile quantificare i risultati raggiunti per capire dove ti sta portando il lavoro in studio, la psicoterapia cognitivo comportamentale può essere la scelta adatta per risolvere la tua difficoltà.

L’autonomia in psicoterapia

Lo psicologo serve per essere aiutati ad affrontare i problemi emotivi che non si riesce a risolvere autonomamente. Questo non vuol dire che li risolve al posto tuo. Nello studio di psicoterapia e sessuologia collaboreremo per velocizzare i tempi e sbloccare le difficoltà che non stai riuscendo ad affrontare. La psicoterapia cura il disagio emotivo innescando o velocizzando il benessere. Se il lavoro condiviso sarà efficace, le emozioni diventeranno più gestibili e piacevoli.

Un percorso centrato sulle tue esigenze

Lavorare sulle difficoltà personali deve essere fatto in modo personale. Nello studio di psicoterapia e sessuologia la teoria aiuta ad orientarsi per migliorare, ma il percorso è centrato sulle tue esigenze e costruito in un clima di collaborazione. Il mio ruolo sarà quello di ascoltarti, aiutarti accompagnarti nel muoverti nella direzione desiderata. La psicoterapia online è l’espressione dell’impegno profuso per andare incontro alle esigenze di chi purtroppo non riesce ad accedere di persona allo studio di psicoterapia e sessuologia.

Formazione e certificazioni

Universita degli studi di Milano Bicocca
Logo ordine degli psicologi della lombardia (200x200)
A.R.P. Milano
IRPSI Istituto Italiano Rorschach e Psicodiagnostica Integrata
Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata
logo FISS (200x200)
Studi Cogntivi Milano
Immagine del logo di EMDR Italia (200x200)
Logo SITCC (200x200)
Istituto Internazionale di Sessuologia
Logo Albert Ellis Insititute
Logo Mensa Italia (200x200)

Quanto è efficace la psicoterapia cognitivo comportamentale?

psicoterapia individuale e psicoterapia di coppia presso lo studio di psicoterapia e sessuologiaLa psicoterapia è il percorso di cura dei problemi psicologici, ma può essere svolta secondo molti approcci diversi. Esistono psicoterapie cognitivo comportamentali, dinamiche, analitiche, sistemiche, ecc… Ogni metodo ha punti di forza e di debolezza. Come in medicina non tutti i farmaci sono efficaci per tutte le malattie, anche in psicoterapia esistono interventi con efficacia diversa. Quindi non è possibile rispondere in maniera generica alla domanda sull’efficacia della psicoterapia, ma serve specificare a quale problema e a quale psicoterapia si fa riferimento.

Nonostante questo, tra le numerose psicoterapie possibili la psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT) ad oggi risulta essere la psicoterapia generalmente più efficace per la maggior parte delle difficoltà psicologiche. Raggiungere questo risultato è stato possibile non tanto costruendo la psicoterapia migliore, ma piuttosto grazie a un lungo (e ancora in corso) processo di modularizzazione della psicoterapia. Diversamente da altre psicoterapie, la psicoterapia cognitivo comportamentale non è un’unico approccio, ma è più corretto descriverla come un’insieme di psicoterapie che possono essere utilizzate in sinergia per affrontare problemi diversi. In psicoterapia cognitivo comportamentale esiste un unico assioma che unisce le diverse psicoterapie etichettate come CBT: tutto quello che accade all’interno del vissuto psicologico di un individuo è sempre preceduto da un pensiero. In accordo con questa premessa e adattando il modo di metterla in pratica secondo le esigenze e le risorse del paziente, la psicoterapia cognitivo comportamentale è il gruppo di psicoterapie scientificamente fondate (terapia comportamentale, schema theory, terapia razionale emotiva e comportamentale, terapia dialettica, midfulness, terapia metacognitiva, ecc…) a cui fare riferimento quando si desidera intraprendere una psicoterapia.

Per maggiori informazioni, contatta il dr. Valerio Celletti usando il modulo sottostante.

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Problemi trattati

Ansia e paura

L’ansia e la paura sono emozioni naturali e transitorie che possono diventare dolorose e costanti.

L’ansia può creare problemi per una larga parte della popolazione. Secondo il DSM V, le percentuali cambiano a seconda della diagnosi.

Il più frequente è il disturbo d’ansia generalizzata (9%), seguito dalla fobia (7-9%) e dalla fobia sociale (7%). Il panico (2-3%) può manifestarsi in modo occasionale (11,2%). L’ansia da separazione è più presente nei bambini (4%) che negli adulti (1,9%) come il mutismo selettivo (0,03-1%).

I problemi d’ansia tendono a produrre reazioni fisiche intense e confusionarie che possono complicare il contatto con se stessi. Questa e altre difficoltà possono innescare condotte di evitamento che contribuiscono al mantenimento del problema.

Depressione e tristezza

La depressione è una sindrome connotata principalmente dalla dolorosità della tristezza. Nonostante ciò, emozioni altrettanto importanti sono il disgusto, la rabbia verso gli altri e la paura della tristezza.

La depressione emerge spesso tra i 18 e i 30 anni, coinvolgendo circa il 7% della popolazione.

La depressione, nei momenti di crisi acuta, tende a manifestarsi con inedia e affaticabilità cronica accompagnate da una filosofia di vita rigida e ostile verso gli altri caratterizzata da un senso di impotenza appresa più o meno esplicito.

Disforia di genere

Nella disforia di genere esiste un’incongruenza dolorosa tra il genere assegnato e il genere percepito/espresso. Il problema da risolvere non risiede necessariamente nell’incongruenza. È possibile lavorare sul genere di nascita, sul genere percepito o sulle conseguenze del convivere con la disforia.

La disforia di genere coinvolge persone nate maschi nello 0,005-0,014% dai casi e persone nate femmine nel 0,002-0,003% dei casi.

La disforia di genere è un problema sessuale che tende ad avere conseguenze psicologiche generali, ma che riguarda prevalentemente la sfera sessuale. I problemi di disforia di genere tendono a favorire un rapporto ostile e controllante verso il proprio corpo e a creare difficoltà nella relazione con gli altri.

Disfunzioni sessuali

Si considera disfunzione sessuale tutto ciò che danneggia il benessere sessuale. Volendo farne un elenco, sono: eiaculazione ritardata, disturbo erettile, disturbo dell’orgasmo femminile, disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile, disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione, disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile e eiaculazione precoce.

I problemi sessuali sono molto diffusi nella popolazione. Si presentano occasionalmente nella vita di ogni persona e diventano un problema solo quando vengono considerati tali per frequenza o significato, personale o relazionale.

Le disfunzioni sessuali tendono ad avere conseguenze sulle relazioni di coppia e sull’autostima.

Dissociazioni

La dissociazione è un’esperienza di sconnessione o discontinuità della normale integrazione di coscienza, memoria, identità, emotività, percezione, rappresentazione corporea, controllo motorio e comportamento. Per questo, i sintomi dissociativi sono esperienze comuni alla base di ogni problema psicologico. I disturbi dissociativi non sono caratterizzati da una singola esperienza dissociativa, ma piuttosto da una struttura fortemente frammentata.

Il disturbo dissociativo dell’identità può riguardare l’1,5% delle persone, l’amnesia dissociativa l’1,8% e il disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione il 2%.

Le esperienze dissociative possono avere innumerevoli conseguenze emotive. La dissociazione viola il senso di continuità con cui tendiamo ad interpretare il mondo, producendo possibili conseguenze sia sul proprio modo di vedere il mondo, sia di vedere se stessi.

Disturbi di personalità

I disturbi di personalità insorgono durante l’adolescenza e influenzano il funzionamento emotivo durante l’età adulta. Un funzionamento emotivo rigido e inconsapevole tende a creare problemi nel confronto con una realtà che richiede compromessi e strategie flessibili.

L’elenco completo dei disturbi di personalità comprende la personalità paranoide (2,3-4,4%), schizoide (3,1-4,9%), schizotipica (3,9%), antisociale (3,3%), borderline (1,6-5,9%), istrionica (1,84%), narcisistica (6,2%), evitante (2,4%), dipendente (0,49%) e ossessivo-compulsiva (2,1-7,9%).

Le conseguenze dolorose di un disturbo di personalità si possono manifestare nel confronto con il quotidiano. Alcuni stili di vita possono essere sufficientemente compatibili con i disturbi di personalità ed evitarne l’esacerbarsi. Questa relazione con l’ambiente fa sì che i disturbi di personalità diventino evidenti solo in certi contesti relazionali.

Disturbo bipolare e disturbi correlati

Il disturbo bipolare si manifesta con un’alterazione strutturale dell’umore caratterizzata da intensità, imprevedibilità e confusione.

Il disturbo bipolare I si presenta nello 0,6% della popolazione, il bipolare II nello 0,3% e il disturbo ciclotimico nello 0,4-1%.

I cambiamenti prodotti dal disturbo bipolare tendono ad avere conseguenze sull’identità della persona. Vivere periodi di frenetica attività alternati a momenti di profonda apatia rende difficile costruire un’idea coerente di sé.

Impulsività e rabbia

La rabbia è un’emozione naturale fortemente votata all’azione. Un contatto doloroso e opaco con la rabbia può portare a condotte impulsive o violente.

I problemi di impulsività sono molto diffusi. Nei bambini il disturbo dell’umore dirompente riguarda tra il 2 e il 5% della popolazione. Il 2,7% delle persone soffre di disturbo esplosivo intermittente, mentre nel 4% è possibile individuare un disturbo della condotta. La diffusione della rabbia in certi contesti è così comune da aver portato a pensare etichette come l’air rage (rabbia in aereo), la mouse rage (rabbia in ufficio), la road rage (rabbia in automobile) o la trolley rage (rabbia al supermercato).

Difficoltà nella gestione della rabbia possono produrre problemi relazionali o sociali, soprattutto nel caso in cui i comportamenti impulsivi violino la legge. Viceversa, la consapevolezza della propria incapacità di gestirsi può portare a evitamenti di situazioni in cui si ha paura di se stessi e delle proprie reazioni.

Insonnia

I disturbi del sonno-veglia sono numerosi e riguardano tutte le sfumature della qualità del sonno. I sintomi più diffusi riguardano l’eccesso o la mancanza di sonno.

L’insonnia riguarda il 10-15% della popolazione, mentre l’ipersonnolenza il 5-10%.

I disturbi del sonno possono avere grandi conseguenze sulla qualità della vita e sulla salute, e, nonostante l’autonomia diagnostica, tendono a manifestarsi in concomitanza con altri disturbi. Quando è presente comorbilità, i disturbi del sonno possono aggravare gli altri problemi impedendo di gestirli adeguatamente.

Ossessioni e compulsioni

Il pensiero ossessivo è un pensiero rigido e poco consapevole che può portare a comportamenti compulsivi che non si riesce a gestire volontariamente.

Il disturbo ossessivo compulsivo è presente nell’1,2% della popolazione. Il dimorfismo corporeo riguarda il 2,4% della popolazione, mentre il disturbo da accumulo il 2-6% riguardando soprattutto persone con più di 55 anni. Infine sono presenti la tricotillomania nell’1-2% della popolazione e il disturbo da escoriazione nell’1,4%.

Un funzionamento ossessivo compulsivo tende a limitare la libertà d’azione rendendo ripetitivo e insoddisfacente il quotidiano. Tale insoddisfazione diventa più evidente nelle relazioni di coppia e con il trascorrere del tempo.

Parafilie

Le parafilie sono pensieri o comportamenti socialmente ritenuti “atipici” nel produrre benessere sessuale.

Tra le parafilie è possibile individuare il disturbo voyeuristico (12% maschi e 4% femmine), esibizionistico (2-4%), frotteuristico (30%), da masochismo sessuale (2,2% maschi e 1,3% femmine), da sadismo sessuale (2-30%), pedofilico (3-5%), feticistico e da travestitismo (3%).

Diagnosticare una parafilia non ha necessariamente delle conseguenze significative. Se gestibili e volontarie, le parafilie possono favorire il benessere sessuale. Nel caso in cui invece siano esclusive, le parafilie riducono la varietà dell’intimità innescando problemi nelle relazioni di coppia.

Problemi di coppia

Le relazioni di coppia possono essere vissute in innumerevoli modi. Tratti in comune sono la ricerca di vicinanza e intimità tra i partner. Indipendentemente dal modo in cui si sta insieme, possono nascere dei problemi come conseguenza di un evento o del naturale scorrere del tempo.

Tutte le coppie hanno difficoltà. Difficoltà relazionali, comunicative, sessuali, economiche, organizzative o decisionali.

I problemi di coppia, se non risolti, tendono a creare equilibri dolorosi o a scegliere di interrompere la relazione di coppia. Convivere con equilibri dolorosi può innescare ulteriori problemi emotivi e spingere a comportamenti precedentemente impensabili.

Schizofrenia e altri disturbi psicotici

I disturbi psicotici riguardano l’alterazione del contatto con la realtà tramite allucinazioni, deliri, pensieri disorganizzati e comportamenti anormali.

La schizofrenia è diffusa tra lo 0,3-0,7% della popolazione, mentre il disturbo schizoaffettivo riguarda lo 0,3% e il disturbo delirante lo 0,2%.

Soffrire di un disturbo psicotico tende a creare un’esperienza difficile da condividere con gli altri. L’esperienza particolare di questa patologia richiede un’ottima capacità di organizzare i propri pensieri per muoversi coerentemente in una realtà percepita in modo disordinato.

Somatizzazioni

I disturbi somatici sono problemi fisici innescati involontariamente da chi ne è vittima. Questo significa che il funzionamento emotivo della persona innesca meccanismi fisici che producono fastidi, dolori, infiammazioni e reazioni autoimmuni reali che, però, possono essere risolti solo modificandone la causa intrapsichica.

Il disturbo da sintomi somatici è presente circa nel 5-7% della popolazione, mentre l’ansia di malattia nel 10% delle persone.

I problemi psicosomatici tendono ad avere conseguenze sia sulla salute fisica sia sul modo di vivere di chi ne soffre. Se non riconosciuti, vengono confusi per problemi di salute privi di riscontro medico e possono portare ad una forte paura per la costante sensazione di insicurezza.

Traumi e stress

Il trauma è una ferita conseguente una sollecitazione che supera la personale capacità di gestirla. Persone con approcci differenti possono vivere esperienze simili con risultati molto diversi. Quando ci si riferisce a situazioni impegnative quotidiane che continuano a sollecitare nel tempo, una conseguenza può essere lo stress.

Nel corso della vita l’8,7% delle persone può aver sofferto di un disturbo da stress post-traumatico.

Conseguenza di traumi e stress, oltre alla sintomatologia specifica, tende ad essere l’irrigidimento del proprio modo di pensare. Spesso affrontare situazioni difficili rende più impellente il bisogno di una strategia efficace e può portare ad ancorarsi alle soluzioni disponibili. Questo approccio, poiché irrigidisce il modo di pensare, può rendere più vulnerabili a successivi traumi.

Quando contattare uno psicologo?

Lo psicologo è il professionista sanitario specialista nel campo della mente. Quindi si contatta uno psicologo ogni volta che si ritiene di aver bisogno di assistenza su temi di carattere emotivo o relazionale. Infatti la mente è lo strumento con cui interagiamo con il mondo, con le persone e con noi stessi, interpretando la realtà e, a volte, fraintendendola. Lo psicologo è il professionista con cui collaborare per fare chiarezza, potenziare le proprie capacità emotive e relazionali e migliorare il proprio benessere emotivo.

Quando contattare uno psicoterapeuta?

Lo psicoterapeuta è il professionista sanitario specialista nella cura dei disturbi psicologici. I disturbi psicologici sono dovuti al modo di pensare, che è in parte appreso, in parte costruito durante la propria storia di vita. In questi casi, il problema non può essere risolto solo cambiando ambiente o comportandosi diversamente, ma imparando a conoscere se stessi e allenandosi a gestire più efficacemente la propria mente. Lo psicoterapeuta è il professionista con cui collaborare per curare i dolori emotivi e per costruire un rapporto più salutare con se stessi.

Quando contattare un sessuologo?

Il sessuologo è il professionista sanitario (psicologo o medico) specialista nei disturbi sessuali. I disturbi sessuali sono tutte le difficoltà che compromettono il benessere sessuale. Generalmente i disturbi sessuali sono prodotti da cause psicologiche, ma in alcuni casi possono essere dovuti a origini biologiche. A seconda della causa, è opportuno rivolgersi a un sessuologo psicologo o a un sessuologo medico. In ogni caso, il sessuologo è il professionista con cui collaborare per curare i problemi sessuali e migliorare il benessere sessuale.

Servizio di psicoterapia individuale

psicoterapia individuale - colloquio individuale di psicoterapia cognitivo comportamentaleLa psicoterapia individuale è un percorso di comprensione e crescita personale in cui lo psicoterapeuta aiuta e sostiene offrendo spazio, informazioni e metodo per lavorare su se stessi. Lo psicoterapeuta, purtroppo, non è mai il detentore di tutte le risposte. Dico purtroppo perché sarebbe molto comodo… Ma il colloquio individuale può offrire spazio per una collaborazione pratica ed efficace nel favorire il superamento delle proprie difficoltà emotive. Il colloquio individuale è il contesto più adatto per chiedere aiuto su problemi personali. Lo studio di psicoterapia e sessuologia è il contesto in cui cercare un approccio più efficace di quello attuale. Infatti le difficoltà emotive possono essere aggravate da situazioni complesse, ma sono principalmente causate dal proprio modo di pensare. Una mentalità rigida tende a essere terreno fertile per emozioni dolorose e problemi emotivi.

Spesso, quando si parla di ragionamenti rigidi, in molti non si rendono conto di averne. Spesso si confonde rigidità per aggressività o dominanza. Ma, per esempio, anche l’idea che tutti debbano andare d’accordo è un’idea molto rigida. Sarebbe emotivamente troppo doloroso partecipare a situazioni in cui le persone non vanno d’accordo se si partisse dal presupposto che questi problemi non dovrebbero esistere. E per risolvere i problemi, soprattutto quelli relazionali, serve stare sufficientemente bene. Iniziare a parlare delle proprie opinioni e confrontarsi direttamente con una persona che lo fa di lavoro è un’ottima occasione per mettere a fuoco le proprie opinioni e capirne l’origine e le conseguenze. Lo psicologo cerca di non portare in studio le proprie ideologie. Quindi il colloquio individuale non è un luogo in cui andare da qualcuno ad imparare idee migliori delle proprie. Il benessere psicologico è alla portata di chiunque, se impara a gestire le proprie ideologie senza farsene danneggiare.

Servizio di psicoterapia di coppia

psicoterapia di coppia - colloquio di coppia di psicoterapia cognitivo comportamentale

La psicoterapia di coppia è un percorso di condivisione e collaborazione in cui lo psicoterapeuta aiuta favorendo confronto e dialogo tra i partner. Nello studio di psicoterapia e sessuologia la coppia arriva alla consulenza con richieste e desideri spesso poco definiti. Chiarirli, condividerli e strutturare un percorso per raggiungerli è al centro della psicoterapia di coppia. Come nel colloquio individuale, anche quando si lavora in coppia lo psicoterapeuta non è il guru della relazione di coppia. Ogni coppia ha le sue regole, le sue abitudini e i suoi valori. Lo psicologo non porta in studio le sue idee su come dovrebbe essere una relazione, ma aiuta i partner a delineare la propria idea di coppia e a costruire uno spazio in cui potersi impegnare per realizzarla.

Il colloquio di coppia coinvolge lo psicologo, i due partner e la loro relazione. Le relazioni di coppia possono essere viste secondo diversi aspetti. Cinque argomenti solitamente importanti sono: 1) collaborazione 2) impegno 3) lealtà 4) fiducia 5) fedeltà. Se esistono problemi in uno di questi temi, potrebbe essere un buon motivo per iniziare una psicoterapia di coppia. Il lavoro in studio non ha lo scopo di farvi stare insieme ad ogni costo. A volte, capita che le persone scelgano di chiudere la relazione all’interno di un percorso di coppia. Questo evento è raro, ma possibile. La maggior parte delle coppie in terapia tende a non lasciarsi e di solito i partner che arrivano alla decisione di lasciarsi tendono a chiudere prima la psicoterapia e, dopo qualche tempo, decidono di lasciarsi. Quando una coppia decide di lasciarsi durante una psicoterapia di coppia può essere un momento doloroso, ma sarebbe stato peggio se fosse accaduto fuori dal contesto di terapia. Conoscersi, parlarsi e lavorare sulle proprie difficoltà è il modo migliore per far funzionare la propria relazione, per migliorarla o, eventualmente, per concluderla nel modo più costruttivo possibile.

Servizio di psicoterapia online

psicoterapia online - colloquio online di psicoterapia cognitivo comportamentaleLa psicoterapia online è una soluzione efficace per lavorare sulle proprie difficoltà emotive quando non si riesce ad accedere fisicamente allo studio. Gli ostacoli al colloquio dal vivo possono essere molti. I più frequenti di solito sono: l’impossibilità a muoversi, vivere in luoghi isolati, vivere all’estero e desiderare uno psicologo madrelingua italiana o svolgere un lavoro che comporti numerose trasferte. Il colloquio online si svolge in videoconferenza, dallo studio di psicoterapia al domicilio della persona in terapia.

Dato che da alcuni anni la tecnologia ha aperto alla possibilità di accedere alla psicoterapia online, il primo dubbio da porsi è stato verificare quanto fosse efficace un colloquio online. La ricerca dice che l’efficacia è invariata, e che quindi si può proseguire senza remore. Personalmente, dopo anni di psicoterapia online, mi sento di dire che il passaggio dal vivo al colloquio online non è così automatico come si potrebbe pensare. La psicoterapia online può essere efficace quanto la psicoterapia individuale o la psicoterapia di coppia in studio, ma solo se vengono rispettati alcuni criteri.

  • Il lavoro di psicoterapia online deve esplicitare gli obiettivi di lavoro in modo chiaro
  • Il colloquio online deve essere orientato soprattutto all’acquisizione di competenze emotive tangibili più che alla strutturazione di una relazione terapeutica
  • Chi si rivolge alla psicoterapia online deve ritagliarsi il tempo e lo spazio adatti a recarsi in psicoterapia, anche se non esce di casa
  • Poiché la psicoterapia online consiste nell’ora di colloquio più il tempo trascorso a lavorare individualmente tra un colloquio e l’altro, è importante che ci sia una buona collaborazione nello svolgimento degli homeworks

Quindi la psicoterapia online richiede che lo psicoterapeuta abbia un approccio propositivo e che la persona in psicoterapia riesca a sentirsi sufficiente motivata al lavoro psicologico dedicandovi tempo ed energie per uscire, con i propri tempi, dalla sua zona di confort.

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Il dr. Valerio Celletti riceve presso lo studio di psicoterapia e sessuologia di Milano, Casalpusterlengo e Piacenza. La psicoterapia cognitivo comportamentale è la soluzione più efficace per lavorare sulle difficoltà emotive individuali o di coppia.

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