Tag Archivio per: comportamento
Valerio CellettiGhosting, può essere un comportamento corretto?
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Il termine ghosting è entrato nel vocabolario quotidiano. Si dice “mi ha ghostato” quando non si ottiene risposta a un messaggio. Ma usare questo termine con leggerezza comporta il rischio di normalizzarlo, mentre fare ghosting non è un comportamento normale. Cerchiamo di capire cos’è il ghosting e se esistono occasioni in cui può essere un comportamento corretto.
Valerio CellettiTimidezza e omosessualità non dichiarata
La timidezza può essere un problema per tutti, ma nelle relazioni sentimentali tende a manifestare i suoi limiti maggiori. Non è un argomento specifico di un orientamento sessuale, ma è possibile che nel caso di questa domanda sottenda una difficoltà meno evidente.
Valerio CellettiEterosessuale – Capitolo 4 della guida all’orientamento sessuale
Quarto capitolo della guida all’orientamento sessuale: L'eterosessualità è il secondo degli orientamenti sessuali discusso in questa guida ed è definito dalla presenza di desiderio sessuale verso persone riconosciute di sesso alternativo al proprio. In questo capitolo cerchiamo di capire come funziona il riconoscimento dei tratti di genere, i problemi dell'eterosessismo, l'importanza di soffermarsi consapevolmente sui propri gusti e alcuni dubbi sulle statistiche ufficiali in merito alla diffusione dell'eterosessualità.
Valerio CellettiÈ sbagliato dare tutto nel rapporto di coppia? Devo essere distaccato o essere me stesso?
Stare bene con sé stessi non implica l’essere immune ai dubbi sul proprio approccio nelle relazioni. Può capitare di chiedersi se è opportuno forzare un approccio distaccato nelle relazioni o fare quello che viene spontaneo ed essere sé stessi. Non credo sia possibile rispondere in maniera univoca, ma forse il generico “essere sé stessi” o “l’essere distaccati” vengono fraintesi di frequente.
Valerio CellettiLasciarsi andare
Per chi non riesce, lasciarsi andare è una sfida difficile da comprendere. Spesso non si riesce a capire come facciano gli altri e si finisce per considerarsi strutturalmente diversi. Non si tratta di essere diversi, ma di gestire le proprie emozioni in modo diverso.
